MONTENERO DI BISACCIA. Dopo quattro anni si chiude con un accordo per un risarcimento danni la vicenda di Nicola Stante. Ciò che sancisce di fatto la fine anche del contenzioso giudiziario in sede civile, dopo quella penale.
La notizia arriva tramite la delibera di giunta comunale approvata stamattina. Si dà il via libera all'accordo extra giudiziale con i familiari del ragazzo morto nel luglio 2022 al parco giochi don Nino. Le parti coinvolte nel procedimento erano i familiari da un lato, il Comune e la ditta che si occupava della manutenzione della pubblica illuminazione dall'altro. L'accordo, si legge nella delibera, è avvenuto con l'assistenza dei rispettivi difensori. Chiamate in causa anche le compagnie assicurative dell'ente e della ditta.
La sera del 28 giugno 2022 Nicola Stante stava giocando con gli amici nel parco giochi don Nino, nei pressi della chiesa di san Paolo, la cui festa era appena iniziata. Il ragazzo rimase folgorato toccando un palo della luce con la spalla. Sul posto arrivarono in pochi minuti i soccorsi dalla vicina postazione del 118. Il quadro apparve subito disperato, tant'è che arrivato al San Timoteo di Termoli, fu subito disposto il trasferimento all'ospedale di Foggia, più attrezzato per il delicato quadro clinico.
Senza aver mai ripreso conoscenza, morì il giorno dopo aver compiuto quattordici anni. Era l'11 luglio 2022.
Una notizia di cronaca che finì su tutti i media nazionali, oltre a toccare nel profondo la comunità locale. La Procura di Larino sequestrò l'area e aprì un fascicolo. Iscritti nel registro degli indagati il titolare della ditta privata incaricata della manutenzione e il capo settore dell'Ufficio tecnico comunale.
Nelle successive indagini, con più sopralluoghi sul palo della morte, non si riuscì mai a individuare con certezza perché – e solo in quel momento – avesse condotto elettricità .
Il processo penale finì con l'archiviazione per l'ingegnere comunale, mentre il titolare dell'impresa manutentrice scelse la strada del patteggiamento della pena. Subito dopo si apriva la fase civile, per stabilire l'ammontare del risarcimento danni a favore dei familiari del ragazzo.
Questo nei primi mesi del 2026, quando falliva la mediazione extra giudiziale e per questo ci si avviava verso il processo civile. Infine la notizia di questi giorni: la trattativa è andata avanti e, prima di arrivare in aula, ha dato i suoi frutti. Le due parti lese, i familiari di Stante, saranno indennizzate dalle compagnie assicurative del Comune e della ditta privata. Ottobre 2026 la data fissata come termine per estinguere ogni contenzioso e, ragionevolmente, arrivare alla fase della liquidazione del risarcimento.
Quel lampione è stato nel frattempo rimosso e sostituito dal nuovo impianto di illuminazione nel parco giochi. Una storia la cui parola fine arriva a pochi giorni dall'affissione del manifesto di commemorazione per il quarto anniversario della morte del giovane. Un epilogo che non chiarisce perché quel palo, solo in quel momento, fu attraversato dalla corrente elettrica. Non c'è stato dibattimento in giudizio, non si saprà mai.

