MARINA DI MONTENERO. Lo strano attrezzo portato a spalla da uno dei vigili del fuoco è un magnetometro marino ai vapori di cesio, modello Geometrics G-882. Il luogo è la foce del fiume Trigno, dove proseguono le ricerche di Domenico Racanati, ma ancora senza esito. Il pescatore pugliese è disperso dal 2 aprile, quando si trovava a transitare sul ponte lungo la Statale 16 mentre lo stesso andava giù per la piena dopo giorni di pioggia continua.
Il magnetometro ai vapori di cesio, si spera, dovrebbe riuscire dove i mezzi usati finora non ce l'hanno fatta. Difatti le ricerche proseguono quasi senza sosta da oltre un mese e mezzo, con sonar, sommozzatori, battello, perlustrando la foce come lo specchio di mare vicino. Ma ancora niente, nessuna traccia del 53enne, come della sua Fiat Bravo.
“Il magnetometro marino Geometrics G-882 ai vapori di cesio è il sistema leader nel settore della magnetometria - si legge sul sito dell'azienda costruttrice, la milanese Codevintec - . Disponibile anche in configurazione gradiometrica. G-882 è particolarmente adatto per il rilevamento e la mappatura di tutti gli oggetti ferrosi di qualsiasi dimensione. Questo include relitti, cavi, condutture, munizioni di tutte le dimensioni (UXO), fusti e qualsiasi altro oggetto che crei anomalia magnetica”.
Le caratteristiche tecniche parlano di precisione “fino a tre volte superiore a qualsiasi altra tecnologia disponibile” ( 0.004nT/sq-rt Hz). Altro vantaggio la versatilità, grazie alla possibilità di allungare il cavo fino a dieci chilometri e l'utilizzabilità sia in acque basse (come nel caso in esame) sia profonde (fino a 2700 metri). Nel caso di un'automobile la scheda tecnica parla di capacità di rilevamento anche a trenta metri di distanza.
Nel primo giorno di ricerche con esso, tuttavia, le speranze dei familiari sono andate ancora deluse. Vigili del fuoco e Guardia costiera, sub e manovratori di magnetometro continueranno a cercare nei prossimi giorni. 

