MONTENERO DI BISACCIA. Angoscia e incertezza che vanno avanti da quasi un mese: di Domenico Racanati ancora nessuna traccia, nonostante le ricerche. Queste ultime, va detto, ancora non riguardano le macerie del ponte sul Trigno crollato lo scorso 2 aprile a causa della piena. Non sono in pochi, anche tecnici specializzati, a pensare che Fiat Bravo e corpo siano ancora lì sotto. Intanto la figlia del pescatore di Bisceglie pubblica sui social un altro appello, affinché sia ritrovato suo padre e sia fatta luce su quanto accaduto. Il testo del suo ultimo intervento:
Mio padre è scomparso dopo la caduta del ponte sul Trigno.
E noi siamo ancora qui, ad aspettare.
Aspettiamo risposte che non arrivano.
Aspettiamo verità che nessuno ci sta dando.
Ogni giorno che passa è un insulto al nostro dolore.
Ogni ritardo è una mancanza di rispetto.
E mentre noi viviamo nell’angoscia, si parla già di ricostruire il ponte entro l’anno.
Ma come si può pensare di ricostruire, quando non è stata ancora fatta chiarezza?
Come si può andare avanti, quando noi siamo ancora fermi a quel momento?
Prima del ponte, viene mio padre.
Prima dei lavori, viene la verità .
Prima di tutto, viene il rispetto.
Noi non ci fermeremo.
Non lasceremo che il silenzio copra tutto questo.
Vogliamo risposte. Subito.

