MONTENERO DI BISACCIA. I familiari di Domenico Racanati continuano a lanciare appelli attraverso i social, ma del 53enne di Bisceglie scomparso in seguito al crollo del ponte su Trigno ancora nessuna traccia. Sono passati 17 giorni da quella mattina del 2 aprile 2026, quando la piena del fiume ha buttato giù il viadotto alla foce del Trigno, nei pressi della Marina di Montenero di Bisaccia. Giorni di incessante pioggia, un'alluvione che ha devastato Molise e Abruzzo, come nel 2003 il danno più rilevante alla viabilità in territorio montenerese. Allora sulla Provinciale 55, più a monte, stavolta in riva al mare.
La differenza più sostanziale, però, è in termini umani: quella volta nessuna vittima, stavolta non si trova ormai da oltre due settimane una persona.
Le ricerche sono andate avanti per giorni, proseguono con una motovedetta, ma ancora non sono rimosse le macerie della campata crollata. C'è chi sostiene che Racanati sia ancora lì sotto, con la sua Fiat Bravo, della quale finora è stato ritrovato solo il paraurti.
Questo l'ultimo appello pubblicato sui social qualche ora fa dalla figlia Angelica:
"Mi rivolgo oggi alla Procura di Larino, e al Ministero pubblicamente, perché ho bisogno di risposte. Non tra mesi, non tra anni. Adesso.
Dopo la caduta del ponte sul Trigno… cosa si sta facendo davvero?
Quali sono i provvedimenti concreti che sono stati presi?
Chi sta lavorando, e come, per accertare le responsabilità ?
E soprattutto: quando verrà rialzato quel ponte?
Perché per voi può essere un’indagine, un fascicolo, una procedura.
Ma lì sotto… c’è mio padre.
C’è mio padre, nel silenzio. Sotto tutte quelle macerie.
E io non posso accettare che tutto questo venga trattato come un numero, come una pratica da archiviare tra tante.
Non c’è un codice, non c’è un protocollo: c’è una persona. C’è una famiglia che aspetta.
Noi lo rivogliamo.
Vogliamo la verità . Vogliamo giustizia. Vogliamo rispetto.
E il silenzio, oggi, pesa quanto quelle macerie.
Per questo chiedo: cosa state facendo, davvero?"
Nel video proposto, per il quale si ringrazia ancora una volta il camping Costaverde (www.costaverde.it) lo stato delle cose in loco poco fa.
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