MONTENERO DI BISACCIA. L'auto di Domenico Racanati non dovrebbe essere finita lontano e dovrebbe essere ancora sotto la campata del ponte. Questa la tesi che emerge dalla relazione tecnica di Stefano Moretti, perito industriale che si occupa di consulenze nel campo legale, infortunistica sul lavoro ecc. anche per il Tribunale di Larino.
Il suo studio riguarda il crollo del ponte sul Trigno lungo la Statale 16, andato giù a causa del maltempo lo scorso 2 aprile e sotto il quale è finito il pescatore 53enne di Bisceglie che era diretto verso Ortona.
"La presente ricostruzione di una possibile dinamica dei fatti è stata elaborata partendo dalle fotografie e dai video trovati sul web – si legge all'inizio della relazione - senza sapere a che punto si trovano le ricerche e dove principalmente sono state focalizzate".
Dall'analisi del materiale disponibile, Moretti deduce che "con tutta probabilità la sezione del ponte si è inclinata verso il basso prima sulla sinistra e successivamente, con lo spostamento ed inclinazione maggiore dei piloni, mancando l’appoggio, si è letteralmente abbassata anche la parte sulla destra". Inoltre non sarebbe da escludere che per istinto, il conducente abbia "deviato verso la propria sinistra lontano dal guardrail e quindi dal vuoto che si trovava immediatamente sulla propria destra". Il ponte è collassato verso nord, verso San Salvo, e ciò "non ha fatto altro che spingere ulteriormente in avanti e quindi verso nord e verso la propria sinistra l’autovettura che sicuramente è stata trascinata in acqua".
Secondo il consulente l'auto finisce nei pressi dei piloni, dove non a caso è stato ritrovato il paraurti. Subito "dopo il primo impatto e la caduta in acqua il veicolo, pesando oltre una tonnellata, affonda subito e tende a rimanere incastrato nel punto di caduta".
Da qui le tre ipotesi sulla successiva dinamica
A) Più probabile:
auto ancora vicino al ponte (fondale o incastrata) magari coperta da fango o detriti difficile da vedere dall’alto e probabilmente sotto tutti i detriti che si vedono nella zona dove c’è il pilone piegato e quindi verso nord.
B) Possibile:
auto trascinata poco più a valle fermata da: alberi, anse del fiume accumuli di rami.
C) Meno probabile ma possibile:
arrivata fino alla foce o in mare se si è completamente liberata e la corrente era molto forte e continua.
La conclusione tecnica è che "il veicolo risulta con elevata probabilità intrappolato sotto la campata collassata, con spostamento limitato e inglobato nei detriti strutturali".
Oltre dieci giorni di ricerche in acqua non hanno dato esito, così come quelle in superficie nei pressi delle macerie del ponte. Se l'auto di Racanati si trova sotto i detriti del ponte, come ritiene probabile la relazione tecnica, emergerà solo dopo la rimozione degli stessi.

