TAVENNA. L’8 marzo - scrive il sindaco Paolo Cirulli - è la giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne ed alla riflessione sulle loro conquiste politiche, sociali ed economiche. Anche Tavenna celebra questa giornata con un incontro in diretta streaming, che si terrà oggi domenica 7 marzo dal titolo 'Incontro sulla figura della donna e i suoi diritti'. L’appuntamento on line è in diretta dalle 17 su: www.facebook.com/zonarossawebtv e www.youtube.com/c/zonarossawebtv. Le relatrici sono tutte donne che con diversi ruoli culturali e diversi ambiti lavorativi operano per la difesa dalle discriminazioni sul lavoro, la mancanza occupazionale soprattutto qui al Sud, lo sfruttamento vergognoso del precariato, il divario salariale e la violenza più o meno esplicita nei rapporti affettivi. I rapporti violenti all’interno della coppia sono aberranti e se ne dovrebbe parlare sempre, non solo il 25 novembre e l’8 marzo come la mancanza di rispetto che avvelena quotidianamente la vita di una famiglia. La giornata dell’8 marzo è storia di tutto il ‘900. Forse la data indica il rogo di una fabbrica a New York nel 1908, in cui morirono le operaie perché chiuse a chiave nel reparto dal padrone per tenerle ferme a lavorare nelle postazioni. Sicuramente era l’8 marzo 1917 quando le donne di San Pietroburgo, con grande spargimento del loro sangue, manifestarono chiedendo la fine della guerra. L’8 marzo del 1944 nella parte di Italia liberata dal Nazifascismo, le donne iscritte all’associazione UDI (Unione Donne Italiane) ripresero a portare avanti le rivendicazioni basilari dei movimenti femministi come il diritto di voto e scelsero la mimosa come fiore rappresentativo. Ed era l’8 marzo 1972 a Roma in cui il movimento femminista italiano, assieme alle altre rivendicazioni, cominciava a chiedere la legalizzazione dell’aborto. La lotta per la difesa dei diritti di equità fra i generi nel mondo adesso comincia ad essere presente nel mondo mediorientale, asiatico e africano tuttavia nel mondo abbiente, europeo e statunitense, le conquiste devono essere sempre difese perché sempre minacciate, come la democrazia. Infatti l’uguaglianza di genere è alla base delle grandi costituzioni democratiche”.