Agenzia delle entrate striglia il Comune: isola ecologica ancora agricola per il Catasto

Tre le particelle finite sotto la lente dell'Ufficio, ma ce ne sono da aggiornare altre tredici, classificate ancora come seminative e uliveti

Rossano D'Antonio
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13/10/2026
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Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Da oltre trenta anni al posto di uliveti e grano ci sono capannoni, strada e rifiuti, ma c'è voluta l'Agenzia delle entrate per convincere, o costringere, il Comune a variare la classificazione catastale. 
L'area in questione è l'isola ecologica di contrada Cannivieri, nella zona artigianale (Pip). Al Catasto risulta ancora come se in loco operassero mietitrebbiatrici, trattori con aratro al seguito, uliveti capaci di produrre pregiato olio extravergine ecc. Fino a quando, in qualche modo, non ci è arrivato l'occhio dell'Agenzia delle entrate.
"L'omessa presentazione degli atti di aggiornamento catastale" è stata contestata il 14 maggio scorso. Da qui la determina di qualche giorno fa che affida l'incarico a un professionista affinché provveda alle variazioni necessarie. In particolare le criticità segnalate dall'Agenzia delle entrate sono tre.
Il foglio di mappa è sempre il 50, mentre le particelle sono la 486 (occupata ora da strada e pergolato), la 565 (su cui ricadono pergolato e parte del capannone di fronte) e la 617 (parte del capannone e strada). Tutte le tre particelle risultano accatastate ancora a seminativo, per un totale di 3129 metri quadrati. Appartengono al Comune di Montenero di Bisaccia e l'ultima volta che sono state interessate da aggiornamenti catastali risale al 1991 (almeno per 486 e 617, per la 565 non siamo riusciti a reperire il dato).
Par di capire che dopo la costruzione di capannone, scomparti per le varie tipologie di rifiuto da avviare al riciclo ecc. (pertanto primi anni Duemila almeno), nessuno si è preoccupato di aggiornare i dati. Adesso si corre ai ripari affidando l'incarico a un geometra. Gli spetterà il compito di "denuncia di fabbricati/aree isola ecologica e successivi accatastamenti degli immobili di proprietà comunale su terreni comunali e tipo di frazionamento dell'area stradale per l'ingresso all'isola ecologica". Così sulla determina.
Oltre alle tre particelle segnalate dall'Agenzia delle entrate, l'isola ecologica ne comprende altre tredici. E tutte ancora classificate nel Catasto terreni, come se fossero ancora agricole.
La numerazione va da 476 a 623, comprendenti aree a seminativo, a uliveto e incolte, per una superficie complessiva di 7114 metri quadrati. Ci sono spicchi di soli 15 mq e parti più estese di circa millecinquecento. Ultimi aggiornamenti catastale pervenuti, ove ci è stato possibile trovarne, risalgono tutti al 1991, fra maggio e agosto.
Una trentina di anni dopo, e perché richiamato dall'Agenzia delle entrate, il Comune corre ai ripari. E non gli cambia molto in fatto di classifica immobiliare: resta il primo proprietario terriero perdendo solo 7000 metri, consolida quello dei fabbricati, dove è sempre primo a Montenero.

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