MONTENERO DI BISACCIA. Galeotta è stata quella seconda fascia tricolore. I più attenti (o cattivoni) dopo averla vista si sono chiesti perché non ve ne fosse almeno una terza, vale a dire quella del sindaco di Mafalda. E già, perché se c'erano due dei comuni più interessati, perché non anche l'altro?
A scatenare la curiosità di osservatori di cose politiche, più o meno cattivoni, sono state le foto scattate stamattina all'inaugurazione della Casa della comunità a Montenero di Bisaccia. Un servizio che va ad ampliare l'offerta del poliambulatorio e del quale sapranno dare migliore descrizione gli uffici stampa dell'Azienda sanitaria regionale. Qui è il caso di far caso a ciò che non figurerà sui comunicati ufficiali, ma trapela dall'occhio implacabile dell'obiettivo fotografico. E cioè che c'erano la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci e quello di Tavenna Paolo Cirulli, con tanto di fascia ben in mostra, ma non Egidio Riccioni di Mafalda.
Eppure quest'ultimo comune, al pari di Tavenna, è confinante di Montenero e quindi direttamente interessato ai servizi della nuova Casa della comunità.
Per capire come mai abbiamo chiesto lumi direttamente a Riccioni. Il quale ha risposto che non c'era "semplicemente perché non sono stato invitato". Ma allora perché c'era Cirulli, di Tavenna? Se da Riccioni ci si poteva aspettare discrezione a questo punto, è stato altrettanto possibile attingere alle solite indiscrezioni. Queste vogliono che il sindaco di Tavenna si sia recato all'inaugurazione in proprio, perché lavora nell'Azienda sanitaria regionale, come in fondo hanno fatto gli altri dipendenti ripresi nelle varie fotografie. La differenza è che ha partecipato al taglio del nastro e con la fascia tricolore. A quel punto è diventato inevitabile, a patto di essere attenti osservatori o cattivoni, notare l'assenza di Egidio Riccioni. Incidente politico in un giorno di festa, sorrisi a favore di camera e sforbiciate ai danni di nastri di inaugurazione?
Galeotta fu la seconda fascia tricolore.
