MONTENERO DI BISACCIA. In questo caso lo stile giungla non è valso: per don Nino le forbici sono arrivate. È stata potata dopo il nostro articolo la siepe che copriva la targa all'ingresso del parco giochi in zona san Paolo, intitolato a don Nino Zappitelli (1948-2012).
Sul posto è tornato sempre il lettore che aveva segnalato la crescita eccessiva dell'aiuola. E di nuovo ha fotografato.
Adesso la targa è leggibile entrando nell'area, che è di competenza comunale e che dalla stessa amministrazione è stata dedicata al sacerdote morto quattordici anni fa. Don Nino ebbe in affidamento l'allora neonata parrocchia di san Paolo, nel 1985, la seconda dopo quella principale di san Matteo. Era largamente disabitata e ancora destinata in parte ad attività agricole la zona comunemente chiamata Bivio, dall'incrocio fra le principali vie di comunicazione che, ancora oggi, porta verso le varie direzioni (interno o costa).
Don Nino accompagnò la crescita di parrocchia e quartiere, dal locale provvisorio per le messe nei primi anni alla costruzione della chiesa vera e propria. Alla sua morte improvvisa, quando non aveva ancora sessantaquattro anni, un comitato spontaneo pensò di intitolargli la piazza accanto alla chiesa. Ma il diffuso affetto popolare si scontrò con la normativa, che solo in casi eccezionali deroga alla regola di far trascorrere almeno dieci anni dalla morte.
Quella piazza è così rimasta senza nome (la chiamano san Paolo, ma non esiste sulla toponomastica), ma qualche tempo dopo fu più facile intitolare al sacerdote il parco giochi e far realizzare la targa. La stessa coperta di recente dalla vegetazione lasciata crescere in modo incontrollato. Un fattore, questo, che diversi lettori lamentano anche in altre zone del paese. Davanti a don Nino il Comune ha fatto potare. Dopo la segnalazione di un lettore.
Le foto dopo la potatura e com'era prima:

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