MONTENERO DI BISACCIA. Sei mesi dal crollo del ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16, e pare essere cambiato poco o nulla. Era il 2 aprile quando la struttura andava giù a causa della piena incessante del fiume. Collegamento fra due regioni interrotto, traffico di diecimila mezzi al giorno dirottato su Provinciale o Autostrada, attività economiche pesantemente danneggiate, ma soprattutto una vita che non c'è più. Di Domenico Racanati, che transitava sul ponte al momento del crollo, ancora nessuna notizia. Vane le ricerche in acqua, si attendono quelle sotto le macerie. L'inizio dei lavori, dopo il nulla osta della Procura di Larino che indaga sulla vicenda, sono previsti per metà novembre. Ma è la previsione dell'innalzamento finale delle macerie a turbare ancora una volta la famiglia del pescatore pugliese di 53 anni: agosto 2027.
L'angoscia della famiglia Racanati perdura da sei mesi. Ieri l'ennesimo appello di sua moglie a mezzo social, qui trascritto integralmente:
Da quando non ci sei più, la nostra vita è cambiata.
La casa è vuota. Manca la tua allegria, il tuo continuo parlare, il tuo modo di riempire ogni angolo della casa, anche quando mettevi tutto in disordine.
Ci mancano proprio quelle piccole cose che allora sembravano scontate: una voce, una risata, una battuta, la tua presenza. Ora basta entrare in casa per accorgerci di quanto sia diverso tutto senza di te.
Avremmo voluto avere più tempo, più occasioni per ascoltarti, abbracciarti e dirti quanto eri importante. Alcune parole sono rimaste dentro di noi, e alcuni abbracci non li abbiamo più potuti dare.
Restano i ricordi, le fotografie, le tue cose e tutto ciò che hai lasciato nel nostro cuore. Continueremo a parlare di te, a ricordare le tue frasi e a sorridere pensando alle tue stranezze.
Avremmo voluto ancora il tuo disordine, le tue chiacchiere, la tua presenza.
Avremmo voluto semplicemente averti ancora qui.
E quando sentiremo il silenzio della casa, penseremo a quanto rumore facevi tu.
Quando ci verrà da sorridere per una delle tue tante stranezze, sarà come averti accanto per un istante.
Ci manchi, e ci mancherai sempre così: nelle cose più semplici, nei momenti più inattesi, proprio lì dove prima c’eri tu.
Vorremmo solo che, ovunque tu sia, tu possa sapere una cosa: **sei stato, sei e resterai parte di noi. E il tuo posto, quello che hai lasciato nella nostra vita, nessuno potrà mai occuparlo