di Marzia Talia
A Montenero da quest’anno è attivo un gruppo di lettura composto da circa venti persone: il BOOK LOVER CLUB, completamente gratuito e aperto a tutti.
Scegliamo un libro al mese e ci incontriamo per parlarne. Un modo semplicissimo per condividere una passione comune e le emozioni che ne derivano.
Questa iniziativa nasce sia dall’esigenza di confrontarsi sul mondo dei libri che è così vario e vasto, che dall’amore per questo paese, dove troppo spesso a qualcosa che manca si finisce per abituarsi, senza provare a colmare quel vuoto.
Da settembre gli incontri si svolgono, grazie alla disponibilità del nostro Comune, nei locali della biblioteca.
Inoltre da oggi, grazie allo spazio accordatoci da Montenero Notizie, verranno pubblicate piccole recensioni, riassunte dalle nostre discussioni sulle letture condivise.
Ogni mese c’è un tema intorno a cui ruota la selezione dei titoli e a settembre è stato il patriarcato.
Io sono Marzia, coordino le attività del gruppo e vi racconterò il nostro percorso.
“Lezioni di chimica” di Bonnie Garmus è un best seller da 6 milioni di copie che ha per protagonista Elisabeth Zott, un personaggio femminile tutto d’un pezzo.
Il romanzo è ambientato negli anni ‘60 in America, dove Elisabeth lavora in un grande istituto di ricerca come scienziata e si trova a dover combattere con ogni stereotipo possibile sul ruolo che spetta alle donne nella società.
La Zott è intelligente, indipendente, caparbia e reagisce costantemente con forza agli schemi che la vorrebbero malleabile e remissiva.
Fare il tifo per lei in questo libro è stato facilissimo.
Altrettanto facile odiare tutti quegli uomini che incontra lungo il percorso e che si dimostrano miserabili e cinici.
Ci siamo irritate di quelle donne che, incastrate tra la compiacenza offerta ai maschi e l’ottica distorta dallo stesso patriarcato, imparano ad essere nemiche di loro stesse.
Per fortuna, come accade nella vita, tra le pagine arrivano le persone che “remano” al tuo fianco !
Quella di cui ti innamori perché riconosce la tua identità ed è capace di accettarla ed incoraggiarla.
Una vicina di casa che esce da un guscio di inerzia per diventare l’amica su cui contare davvero.
Un collega sensibile in un lavoro inaspettato.
E infine lontano dai piani di Elisabeth, che non sognava di diventare madre, anche una figlia.
Sarà quella bambina a rispecchiare le doti migliori della madre, crescendo in un esempio luminoso e brillante di come non arrendersi alle etichette che gli altri vogliono attaccarci, ma ad essere fedeli a se stessi e autentici, a costo di apparire fuori posto.