MONTENERO DI BISACCIA. Nuova mensa scolastica: cercasi operatori per renderla operativa. È stato pubblicato ieri dal Comune l'avviso pubblico rivolto agli operatori del settore interessati. Per il momento si tratta solo di una manifestazione di interesse: chi ha i requisiti può presentare domanda. Ciò che servirà a compilare un elenco di imprese da invitare alla selezione vera e propria.
I requisiti richiesti sono:
a) aver svolto servizi di ristorazione scolastica negli ultimi cinque esercizi finanziari;
b) l'esperienza pregressa deve essere comprovata da dichiarazioni sostitutive che specifichino importi, date e destinatari;
c) essere idoneo e organizzato alla preparazione di pasti per celiaci o altre tipologie di allergie e/o intolleranze adottando tutte le accortezze e le precauzioni previste dalla normativa vigente;
d) essere in possesso dei requisiti generali richiesti per la partecipazione a gare pubbliche.
e) aver realizzato, negli ultimi 3 (tre) esercizi finanziari (2023-2024-2025) un fatturato globale, al netto dell'IVA, non inferiore a: €. 140.000,00.
Il termine per presentare domanda è fissato in venti giorni dalla pubblicazione dell'avviso, pertanto dal 24 settembre. La base d'asta è fissata a 126.000 euro, importo rispetto al quale gli operatori potranno proporre il proprio ribasso.
Come specificato nel documento, e come trapelato nelle settimane scorse da indiscrezioni, usufruiranno della mensa i bambini della Materna statale (che già mangiano regolarmente a scuola), gli alunni della Primaria che osservano il rientro pomeridiano, una parte di insegnanti. Una soluzione alla montenerese, un punto di incontro fra amministrazione comunale e dirigenza scolastica. Questo perché fra le due istituzioni non sarebbero mancati momenti di divergenza negli ultimi mesi.
Da un lato la politica stretta fra scadenze Pnrr e voglia di far partire la mensa già in questo settembre. Dall'altra la scuola che ha tempi e normative precise da rispettare, impossibile cambiare qualcosa del genere dall'oggi al domani, in corso d'opera e senza aggiornare il Piano formativo, senza che le famiglie aderiscano al servizio in fase di iscrizione a gennaio ecc.
E così la soluzione trapelata sarebbe quella della fruizione del servizio, almeno da metà anno scolastico in poi, solo dagli alunni delle Elementari che già restano a scuola. Chi frequenta il tempo prolungato, in sintesi le classi quarte e quinte, che già escono alle 15:40.
È specificato due volte nell'avviso del Comune, ma dagli ambienti scolastici non arriva ancora nessuna conferma. Se ne parla fra genitori, ma da chi effettivamente ha il governo della scuola soltanto riserbo.
Si vedrà se Comune e Direzione didattica raggiungeranno effettivamente un accordo e se la mensa partirà nel 2027, sebbene azzoppata.