Maggioranza sotto scacco dalla minoranza: dietro front e rinvio dell'ordine del giorno

Una scena quasi identica a quella di fine luglio: l'opposizione segnala errori e incongruenze, Spinozzi al telefono mezzora col revisore, poi l'ammissione e i musi lunghi

Rossano D'Antonio
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23/09/2026
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Politica
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MONTENERO DI BISACCIA. Ci ha provato più volte, finché il blitz non è riuscito. Per la seconda volta consecutiva Nicola Travaglini costringe la maggioranza a tornare sui suoi passi e tornare due volte per approvare la stessa cosa. Oggi pomeriggio come a fine luglio. Anche poco fa musi lunghi nella maggioranza e uscita alla spicciolata, non saranno andati a gustare qualche aperitivo. Men che meno una cena.

Il lettore perdonerà un'introduzione piuttosto lunga, lontana dai canoni delle cinque W. Ma di fronte a fatti almeno insoliti un'eccezione sarà consentita. Si è riunito oggi pomeriggio il Consiglio comunale con dieci punti all'ordine del giorno. Di questi i primi cinque alla vigilia potevano essere ritenuti più concitati, con più accesa discussione. E in effetti così è stato, fin quando non sono arrivati a smentire tutto gli ultimi cinque, sulla carta tranquilli, nella pratica più infuocati. Tant'è che la maggioranza è stata messa sotto scacco.
Le interpellanze (primi cinque odg). Sono state tutte presentate dal gruppo di minoranza Montenero futura e hanno riguardato diversi argomenti. La pulizia della spiaggia libera, ritenuta insoddisfacente dall'opposizione, è viceversa curata per la maggioranza. Così come la sicurezza e il caos viabilità e sgommate di auto e moto non è un problema trascurato, viceversa attenzionato dalla Polizia locale. L'area fitness al posto del vecchio stadio andrà pure a rilento, ma non è colpa del Comune, poiché la Regione finanzia e dirige. Quarta interpellanza sull'acqua al manganese di qualche giorno fa: la maggioranza sta ancora aspettando le risposte per capire cosa sia accaduto. Ma che qualcosa sia andato storto, fosse anche solo sotto l'aspetto della comunicazione fra gli enti, è stato ammesso. 
Ultima interpellanza l'avviso pubblico per portierato e pulizia di palazzetto e stadio. A rispondere per la maggioranza è stato Claudio Spinozzi, come per scaldarsi in vista dei successivi ordini del giorno, praticamente tutti suoi. Pur ammettendo alcuni errori nell'iscrizione di associazioni nel registro comunale, non ha ritenuto necessario rivedere il bando, come caldamente gli consigliava dai banchi della minoranza Nicola Travaglini. Una vittoria, quella di Spinozzi, effimera; ma non poteva saperlo.
I successivi ordini del giorno, difatti, si sono rivelati accomunati non solo da alcuni documenti, ma anche da vari errori, sviste, date e numeri discordanti. Travaglini ha cominciato a parlare di "atto fatto male" e "procedura non corretta" subito dopo l'intervento dell'assessore Spinozzi. Si parlava di variazioni di bilancio per lavori straordinari per pulizia arenile e foce del Trigno a seguito dell'alluvione di aprile.
Odg approvato a maggioranza, poiché sia il titolare del Bilancio sia la sindaca Simona Contucci hanno ritenuto che le innegabili difficoltà sono state superate dopo attenta analisi in fase di preparazione della delibera. Pertanto votazione con nove a favore, tre di minoranza contro.
La soddisfazione di Spinozzi stava terminando, ma non poteva ancora saperlo. E difatti ne è divenuto consapevole poco dopo, terminata l'esposizione sul Documento di programmazione 2026-2028, con tanto di soddisfazione annunciando il finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro per i pannelli solari che copriranno il tetto del palazzetto dello sport. 
Dalla minoranza è intervenuto dapprima Gaetano De Risio. L'unico esponente di centrosinistra in Consiglio ha posto l'accento sul rischio che non siano rispettati i molto stretti tempi imposti dal ministero per ottenere il finanziamento. Subito dopo gli ha fatto eco dall'altro gruppo di minoranza Nicola Travaglini. Incongruenze, sulla stessa delibera la stessa voce indicata con somme diverse in vari punti, parere vincolante del revisore non rispettato... Da lì a consigliare di ritirare l'ordine del giorno il passo è stato breve.
La seduta è stata sospesa per parecchi minuti, la quasi totalità dei quali passata da Spinozzi al telefono. Pare che si stesse consultando con il revisore dei conti. Si è avvicinato al segretario comunale e ha sussurrato "rinviamo l'approvazione". È stato sentito un po' da tutti, compreso un gongolante Travaglini. Quando il presidente Stefano Dragani ha sancito la ripresa dei lavori, è stato lo stesso Spinozzi ad annunciare il dietro front della maggioranza: ordine del giorno rinviato. Leggasi ammissione degli errori.
Anche l'ottavo punto trattava di bilancio e anche stavolta, inevitabilmente, la proposta di deliberazione conteneva errori. Non fosse altro perché alcuni documenti erano in comune con le altre discussioni. Da qui, da parte ancora una volta di Travaglini, la proposta di fermarsi anche in questo caso, onde evitare di varare atti irregolari. Stavolta la maggioranza non gli ha dato ascolto ed ha approvato.
Si è così arrivati alla penultima discussione, riguardante ancora il bilancio, in particolare entrate per compensazioni avute da campi fotovoltaici, oneri di urbanizzazione, contributi ministeriali per abbattere le barriere architettoniche. Secondo un copione ormai diventato classico, subito dopo Spinozzi è intervenuto Travaglini. Anche stavolta a proporre un rinvio: errori formali, stessa delibera indicata con numero diverso ("come faccio a sapere qual è quella giusta?" il suo commento) e persino una con data futura, nel 2028. "Una deliberazione nulla" secondo il consigliere di minoranza, ma non così per gli avversari, che hanno approvato mentre chiedeva al segretario comunale l'invio degli atti alla Corte dei conti.
Decimo punto un'affrancazione dei terreni, votata all'unanimità come sempre in questi casi. La differenza l'hanno fatta i musi lunghi dei componenti di maggioranza, stavolta come a fine luglio quando lo stesso dovettero rinviare una delibera per alcune irregolarità. Sono usciti sparpagliati, chi prima chi dopo, nessuno sorridente. Nessuno pare abbia proposto di cenare tutti insieme. Sarà per il prossimo Consiglio, poiché dovranno portare di nuovo ad approvazione quello che ha fatto stare mezzora al telefono Spinozzi con il revisore dei conti. La cena è andata di traverso a parecchi stasera.

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