Presso la Prefettura di Campobasso, il giorno 19-sett-2026, si è svolta una cerimonia tanto attesa quanto doverosa: la consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari che ne hanno fatto richiesta in memoria dei propri congiunti, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. L'evento si è tenuto in occasione della giornata del 20 settembre, data simbolica dedicata al ricordo degli Internati Militari Italiani (IMI). Dopo una breve ricostruzione storica del periodo di internamento di ciascuno degli insigniti, i familiari dei nostri concittadini IMI, alla presenza della Sindaca di Montenero di Bisaccia sig.ra Simona CONTUCCI, hanno ritirato le medaglie alla memoria, conferite dal Presidente della Repubblica.
Le onorificenze sono state consegnate:
Per Michele BENEDETTO: alla figlia
Per Pasquale BENEDETTO: alla nipote
Per Luciano MOLISANO: al figlio
La storia degli IMI è la storia di soldati traditi: lasciati allo sbando dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle truppe tedesche. Coloro che rifiutarono di continuare a combattere al fianco del nazifascismo vennero deportati in Germania. Circa 650.000 uomini vissero l’inferno tra baracche e filo spinato, nell’isolamento e nel disprezzo. Mai riconosciuti come prigionieri di guerra ai sensi della Convenzione di Ginevra e privi della tutela della Croce Rossa, furono ridotti a forza lavoro coatta in condizioni disumane, tra fame, gelo, malattie e morte.
Persino a guerra finita, i sopravvissuti rientrati in Italia — sugli stessi carri bestiame con cui erano stati deportati — non trovarono l'accoglienza che meritavano. Con le uniformi logore, senza armi e segnati dalla prigionia nel Terzo Reich, vennero spesso guardati con diffidenza o dimenticati. Per molto tempo non ci fu spazio nel racconto pubblico per questi uomini che avevano avuto il coraggio di dire "NO!".
Gli IMI dissero un "NO!" fermo e consapevole alle ripetute offerte di libertà condizionato dal giuramento di fedeltà alla Repubblica di Salò e all'arruolamento nell'esercito fascista. La Medaglia d’Onore oggi conferita restituisce piena dignità al loro sacrificio: con la loro "resistenza disarmata", questi uomini hanno dato un contributo fondamentale alla rinascita di un’Italia libera e democratica.
Un ‘altra medaglia d’onore conferita al sig. Salvatore Mario ZAPPTELLI, ex IMI di Montenero di Bis., sarà consegnata alla figlia presso la Prefettura di Pescara.
Dott. Altiero D’ASCENZO




