Il Comune verifichi l'effettivo uso dei locali dati alle associazioni: la segnalazione di un cittadino

In una lettera aperta un lettore chiede che siano fatti controlli periodici e che non si trascurino organizzazioni che effettivamente operano sul territorio

La Redazione
10/09/2026
Attualità
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Lettera aperta di un cittadino all'amministrazione comunale di Montenero di Bisaccia:
Gentile direttore, 
vorrei portare all’attenzione della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale una questione che ritengo non possa più essere ignorata: l’utilizzo degli immobili e delle stanze di proprietà del Comune da parte delle associazioni presenti sul territorio. Il patrimonio comunale appartiene a tutti i cittadini e, di conseguenza, quando un’associazione riceve gratuitamente o a condizioni agevolate uno spazio pubblico, è doveroso verificare che quello spazio venga realmente utilizzato per svolgere attività a beneficio della comunità. 
La domanda è semplice: il Comune effettua controlli periodici sulle associazioni che usufruiscono gratuitamente dei locali comunali? Perché se esistono associazioni che occupano stabilmente stanze e strutture pubbliche senza svolgere una concreta e continuativa attività sul territorio, mentre altre realtà operano quotidianamente nel volontariato, nei servizi alla cittadinanza e nell’organizzazione di iniziative, allora è necessario rivedere i criteri di assegnazione e di utilizzo di questi spazi. 
Non si tratta di essere contro le associazioni, che rappresentano una risorsa importante per il paese, ma di tutelare proprio quelle realtà che si impegnano realmente ogni giorno. Un locale comunale non è gratuito per la collettività: ci sono acqua, energia elettrica, manutenzione e altri costi che ricadono sui cittadini. È quindi legittimo chiedersi quale beneficio concreto venga restituito alla comunità in cambio dell’utilizzo di questi spazi. 
Non possono essere sufficienti poche manifestazioni occasionali o iniziative di routine per giustificare per anni l’occupazione di un locale pubblico, soprattutto quando esistono associazioni che operano quotidianamente sul territorio e che potrebbero utilizzare quegli stessi spazi per offrire servizi e attività ai cittadini. Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale di effettuare una ricognizione di tutti gli spazi concessi alle associazioni, verificando quali attività vengano realmente svolte, con quale frequenza vengano utilizzati i locali e se vengano rispettate le condizioni previste dalle concessioni. 
Qualora uno spazio risulti inutilizzato o non venga più impiegato per le finalità per cui era stato concesso, sarebbe giusto rimetterlo a disposizione della comunità e assegnarlo, attraverso criteri trasparenti e uguali per tutti, a quelle realtà che dimostrano concretamente di averne bisogno e di svolgere un’attività utile al paese. Non è una guerra tra associazioni, ma una questione di equità, trasparenza e rispetto del patrimonio pubblico. Le associazioni che lavorano ogni giorno sul territorio, che prestano servizi, sostengono i cittadini, organizzano iniziative e collaborano concretamente alla vita della comunità devono essere messe nelle condizioni di operare. 
Per questo rivolgo pubblicamente una domanda all’Amministrazione comunale: quando è stata effettuata l’ultima verifica sull’effettivo utilizzo degli spazi comunali concessi alle associazioni? E il Comune è disposto a rendere pubblici i criteri con cui questi locali vengono assegnati e gli esiti dei controlli? La cittadinanza ha il diritto di sapere come viene gestito il proprio patrimonio. Gli spazi comunali non sono di questa o quella associazione: sono dei cittadini. E proprio ai cittadini devono tornare, attraverso servizi, attività, iniziative e una reale utilità sociale. È arrivato il momento di fare chiarezza e di garantire che le risorse pubbliche siano utilizzate nell’interesse dell’intera comunità.
LETTERA FIRMATA
Nella foto il municipio di Montenero di Bisaccia

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