MONTENERO DI BISACCIA. Lavori di bonifica al via stamattina alla foce del Trigno: gli argini del fiume sono stati recintati per delimitare l'area interessata dalle operazioni. Le quali riguardano la ricerca di eventuali ordigni bellici rimasti inesplosi dalla Seconda guerra mondiale, quando nelle vicinanze c'è stato un campo di aviazione alleato.
La bonifica è stata affidata dalla Regione Molise a una ditta specializzata e costerà 35mila euro. Una volta esclusa la presenza di bombe vecchie di ottant'anni si potrà passare alle operazioni vere e proprie di ricerca del corpo di Domenico Racanati, tramite dragaggio, e ricostruzione del ponte crollato il 2 aprile. Il pescatore pugliese è ancora disperso da quel giorno di cinque mesi fa. Le ricerche finora effettuate, solo in acqua, non hanno dato esito, mentre sui ruderi del ponte ancora non si interviene.
Testo dell'ordinanza della Capitaneria di porto di Termoli:
dalla data del 07 settembre 2026 fino al completamento dei lavori saranno eseguite le operazioni straordinarie di dragaggio e bonifica nell'alveo del Fiume Trigno. Per motivi di sicurezza nello specchio acqueo adiacente alla foce del fiume Trigno, meglio individuato dalla seguente planimetria, è vietata ogni attività connessa con l'uso del mare, cosi come meglio specificato nell'articolo Villaggio Camping Costa Verde Mama u viointenero di Bisaccia 1.
Articolo 1
(divieti)
Durante l’arco temporale sopraindicato, nelle zone di mare prospicienti l’area interessata dai lavori di cui al precedente “rende noto”, è vietato:
- navigare con qualunque unità navale;
- ancorare, ormeggiare e sostare con qualunque unità navale;
- effettuare attività di immersione con qualunque tecnica;
- svolgere attività di pesca di qualunque natura;
- svolgere qualsiasi altra attività direttamente e/o di riflesso connessa agli usi pubblici del mare e non espressamente autorizzata dalla scrivente o comunque suscettibile di recare impedimenti all’ordinato svolgimento dei lavori sotto i profili della sicurezza e tutela della pubblica e privata incolumità di persone e cose.
Articolo 2
(deroghe)
Sono esclusi dal divieto di cui all’articolo 1, le unità connesse ai servizi portuali, i mezzi e il personale della Guardia Costiera e delle altre Forze dell’Ordine che per motivi di servizio abbiano la necessità di accedere all’area in questione.
Articolo 3
(obblighi)
Tutte le unità in navigazione in prossimità degli specchi acquei interessati dai lavori dovranno, secondo perizia marinar esca, transitare al di fuori della suddetta distanza di sicurezza ed alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità ed evitare di creare movimenti ondosi che possano disturbare lo svolgimento dei lavori.
Articolo 4
(manleva)
Il presente provvedimento non esonera dal rispetto di ogni prescrizione, con particolare riferimento, tra l’altro, ai provvedimenti normativi in vigore. L’Autorità Marittima è manlevata in modo assoluto da qualsiasi responsabilità per danni a persone e/o cose che dovessero verificarsi in maniera diretta o indiretta dall’esecuzione del presente provvedimento.
Articolo 5
(Sanzioni)
I contravventori alla presente ordinanza saranno puniti, salvo che il fatto costituisca reato, a norma dell’articolo 53 del D.lgs. n.171/2005 e ss.mm.ii., se alla condotta di un’unità da diporto, ovvero negli altri casi, a norma degli articoli 1164 e 1174 del codice della navigazione, nonché, ove il fatto non costituisca più grave reato, a norma dell’art.1231 del codice della navigazione e saranno ritenuti responsabili, civilmente e penalmente, degli eventuali danni, azioni o molestie che dalla condotta trasgressiva dovessero derivare.
È fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare e far osservare la presente ordinanza, i cui oneri di pubblicazione verranno assolti, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge n.69/2009, mediante il sito web istituzionale www.guardiacostiera.gov.it nella pagina dedicata alle “ordinanze”, nonché l’opportuna diffusione agli Enti locali interessati ed agli organi di informazione.