"Sanità molisana sotto attacco: quando la speculazione mediatica ignora i fatti e la vita dei pazienti"

L'Asrem difende l'operato della sanità molisana dopo i recenti interventi di elisoccorso e trasporto di pazienti in gravi condizioni in ospedali di altre regioni

La Redazione
04/09/2026
Attualità
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Comunicato dell'Azienda sanitaria regionale Molise:
Assistere all'ennesimo servizio televisivo volto a denigrare la sanità molisana non è più solo questione di scontro editoriale: è un danno diretto alla dignità dei professionisti e alla serenità dei cittadini. Questa volta nel mirino sono finiti eliambulanza e trasferimenti fuori regione. Un paradosso sconcertante, se si pensa che il ripristino dell'elisoccorso ha rappresentato un traguardo fondamentale, fortemente voluto proprio per garantire il trasporto tempestivo verso centri d'eccellenza nei casi in cui minuti e iperspecializzazioni fanno la differenza tra la vita e la morte.
Trasformare presidi di emergenza in motivi di polemica significa mistificare la realtà. Guardando i dati concreti dell'ultimo periodo, i trasferimenti straordinari si contano sulle dita di una mano rispetto alla mole di interventi quotidiani gestiti negli ospedali molisani, e rispondono a precisi protocolli di alta specializzazione:
  • Il caso del lavoratore di 58 anni vittima di un gravissimo trauma da schiacciamento, è stato prima stabilizzato al Cardarelli di Campobasso grazie all'intervento tempestivo di chirurghi vascolari ed ortopedici per fermare le emorragie pelviche ed addominali. Solo dopo la messa in sicurezza è stato trasferito a Pescara. È stato appena il secondo trasporto in elisoccorso da inizio anno per casistiche simili.
  • Un bambino di due anni e mezzo con un grave trauma cranico e un altro di nove con un'emorragia cerebrale — stabilizzato a Campobasso in tempi record — sono stati trasferiti a Pescara e a Napoli per la presenza di reparti dedicati come la Neurochirurgia Pediatrica e la Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica.
  • Grandi ustionati: il trasferimento in ambulanza di un quattordicenne al centro specializzato di Napoli per una assistenza ultra-specialistica che la rete nazionale prevede per tali traumi.
Sostenere che trasferimenti mirati per casi di estrema complessità siano la prova di un disservizio dimostra una profonda 'ignoranza' delle reti tempo-dipendenti nazionali. Nessuna regione al mondo, da sola, gestisce ogni singola ultra-specializzazione pediatrica o di nicchia all'interno dei propri confini.
Stesso discorso vale per la polemica sulle prestazioni aggiuntive e la spesa sostenuta da ASReM. La carenza strutturale di medici è una piaga che colpisce l'intera Italia, non solo il Molise. Nonostante concorsi e avvisi pubblici banditi a getto continuo — e spesso deserti —, la priorità assoluta dell'Azienda Sanitaria rimane quella di coprire i turni e garantire il diritto alla salute dei cittadini. Ricorrere a professionisti d'aiuto non è uno spreco, ma una misura d'emergenza necessaria per non chiudere i reparti.
Continuare a gettare fango sulla sanità locale non fa male alla dirigenza, ma al territorio: crea sfiducia nei pazienti e scoraggia i giovani medici che vorrebbero scegliere il Molise per lavorare. Per questa ragione, di fronte a narrazioni diffamatorie e prive di fondamento, ASReM procederà formalmente per vie legali a tutela dell'immagine del servizio sanitario e dei propri lavoratori.
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