Crollo ponte Trigno e ricerche Racanati: arriva l'ordinanza sindacale per la bonifica bellica

A cinque mesi dal crollo e dalla scomparsa del pescatore pugliese si cerca ancora in acqua, ma si teme possano esserci bombe di aereo di ottanta anni fa. L'angoscia dei familiari continua

La Redazione
04/09/2026
Cronaca
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MONTENERO DI BISACCIA. "Divieto assoluto di accesso, transito e sosta a qualunque titolo a persone e mezzi non autorizzati all'interno delle aree di cantiere e nell’alveo del fiume Trigno interessato dalle operazioni straordinarie di dragaggio e bonifica, con decorrenza immediata e fino al termine dei lavori". Questo il succo dell'ordinanza numero 63, emessa oggi dalla sindaca Simona Contucci. Un atto direttamente collegato alle operazioni di dragaggio della foce del fiume Trigno, dove il 2 aprile scorso è crollato il ponte lungo la Statale 16 a causa della piena. E dove a giorni cominceranno le operazioni di bonifica, affidate a una ditta campana specializzata e finanziate dalla Regione Molise, per trovare eventuali bombe ivi rimaste dalla Seconda guerra mondiale.
Durante il conflitto, difatti, poche centinaia di metri a sud del fiume, lungo la spianata a ridosso dell'Adriatico di contrada Marinelle, gli Alleati costruirono un campo di aviazione. Lo chiamarono Cutella e, nel periodo autunno 1943-primavera 1944, vi decollavano i bombardieri alla volta di obiettivi situati in Centro e Nord Italia. Al momento del rientro, in caso di bombe inesplose, gli aerei capitava che si liberassero degli ordigni prima dell'atterraggio, al fine di scongiurare esplosioni non volute durante il contatto con il suolo. Da qui il ritrovamento nel corso degli anni di bombe, l'ultima volta venti anni fa appena oltre il confine, in territorio di San Salvo Marina.
Le operazioni di dragaggio della foce serviranno anche a proseguire le ricerche di Domenico Racanati, disperso dal giorno del crollo del ponte, sul quale stava passando a bordo della sua auto. Finora le ricerche, senza esito, sono state svolte solo in acqua e non anche sotto le macerie, dove non manca chi ipotizza possano trovarsi corpo e automobile. Dopo la bonifica da eventuali bombe sommerse da ottanta anni, saranno svolte ulteriori ricerche lungo la foce, dove le strumentazioni usate hanno rilevato anomalie magnetiche. Quanto alla rimozione delle macerie, al momento si ignora quando inizierà. 
Nel frattempo i familiari di Domenico Racanati, la cui angoscia perdura da cinque mesi, continuano a chiedere che si faccia di tutto per ritrovare il corpo.

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