Caos, sicurezza, violenza e sgommate: la minoranza incalza la giunta

Il gruppo Montenero futura punta l'indice sui recenti fatti: dall'aggressione alla carabiniera alle scorribande motoristiche in centro durante la notte

La Redazione
25/08/2026
Politica
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MONTENERO DI BISACCIA. Una richiesta che conta di quindici punti ma che si può riassumere in una sola domanda: cosa sta facendo la maggioranza per contrastare il clima di insicurezza e di caos che alberga in paese? È stata presentata ieri l'interpellanza del gruppo di minoranza Montenero futura e pertanto dovrà essere discussa nel primo Consiglio comunale utile. L'interrogazione si riferisce alla "grave situazione di sicurezza, ordine urbano, viabilità e rispetto delle regole nel centro abitato durante il periodo estivo, agli episodi di violenza e di pericolo verificatisi nelle ore serali e notturne e alle misure di prevenzione, controllo e coordinamento adottate o da adottare dall’amministrazione comunale". Questo l'incipit del documento firmato da Nicola Travaglini, Andrea Cardinali e Tania Travaglini. Il resto è un elenco di cosa è accaduto nelle ultime settimane, un quadro che, a giudizio dei tre esponenti di minoranza, non rappresenta un paese tranquillo come ci si aspetterebbe. Anzi.
Si parte dalla "inosservanza delle più elementari regole di convivenza civile e di circolazione stradale, con autovetture lasciate in sosta in modo irregolare o tale da restringere la carreggiata in maniera importante, ostacolare la fluidità del traffico e, in taluni casi, rendere più difficoltoso il transito in sicurezza di pedoni, veicoli e mezzi di soccorso". Ma se la lettura si fermasse a questo primo punto, il rischio sarebbe di ridurre l'interpellanza a una richiesta di più rigore contro i divieti di sosta. Invece Travaglini e co. vanno oltre, parecchio.
Difatti al secondo punto già accennano a "episodi di guida pericolosa, accelerazioni improvvise, scorribande di autovetture e motocicli e condotte incompatibili con la sicurezza di un centro abitato e con la normale fruizione degli spazi pubblici". Fatti che sarebbero stati "segnalati e documentati, anche attraverso fotografie e video diffusi sui social network. Infine il riferimento all'avvenimento clou di questa estate: "nella serata del 16 agosto 2026, un intervento dei Carabinieri nel centro cittadino, originato dalla segnalazione di un diverbio tra giovani, è degenerato in condotte di resistenza e lesioni nei confronti dei militari, con il ferimento di un appartenente all’Arma e successiva convalida dell’arresto della persona coinvolta, circostanza ampiamente riportata dalla stampa locale". 
Un fatto avvenuto nel primo tratto di via Argentieri, dopo un diverbio iniziato pochi metri più sopra, in un bar in piazza e nella villa comunale. A sostegno delle forze dell'ordine e della carabiniera ferita interveniva anche la sindaca Simona Contucci con un successivo comunicato.
Nell'interpellanza si fa inoltre riferimento ad altri episodi critici per la sicurezza e la quiete pubblica, come "liti e risse notturne, schiamazzi e comportamenti aggressivi". E non manca un cenno a qualcosa in verità lamentato ultimamente da diversi residenti: il chiasso dovuto al gas eccessivo di mezzi a due e quattro ruote. 
"La sera di sabato 22 agosto 2026, in pieno centro e in un’area di ordinaria presenza di persone, un’autovettura si sarebbe resa protagonista, come risulta da materiale foto-video diffuso sui social network, di ripetute e vistose manovre di accelerazione, sgommate e sbandate controllate/derapata, con perdita intenzionale di aderenza degli pneumatici e repentine evoluzioni del veicolo sulla sede stradale: condotte di evidente pericolosità, del tutto incompatibili con un contesto urbano e suscettibili di mettere in pericolo l’incolumità di pedoni, residenti e altri utenti della strada". Fuor di burocratese, il riferimento è a una berlina tedesca di colore scuro che si sarebbe esibita in un donut, ciambella in italiano, accanto alla rotatoria in piazza. Sfoggio di teutonici hp e fumo dagli pneumatici posteriori mentre l'auto girava su se stessa, intorno ammiratori e qualcuno che riprendeva in video.
Secondo indiscrezioni, non riportate nell'interpellanza, l'esibizione sarebbe stata fatta "in sicurezza", vale a dire con un piantone per ogni accesso al centro che avvisasse eventuali automobilisti in arrivo di fermarsi.
Tuttavia, "che simili condotte possano essere poste in essere in una piazza o comunque nel cuore del centro abitato, apparentemente senza un immediato effetto deterrente, costituisce un fatto politicamente e amministrativamente gravissimo, perché comunica l’immagine di un territorio privo di un adeguato presidio delle regole". La pensano così i componenti di Montenero futura, secondo i quali "la loro reiterazione, la crescente esposizione pubblica sui social e la progressiva normalizzazione di comportamenti pericolosi impongono una valutazione unitaria, preventiva e organizzata da parte dell’amministrazione comunale, per quanto di propria competenza e in raccordo con le autorità statali di pubblica sicurezza". 
Segue in quindici punti la richiesta formulata a sindaca e assessori. Si va dalla contezza del problema che si ha in maggioranza, alla consistenza della Polizia locale, passando per la richiesta del numero di segnalazioni ricevute nei mesi di giugno, luglio e agosto. Ma non solo, perché si chiede se "siano stati disposti servizi straordinari, pattugliamenti serali/notturni", oppure "quanti verbali o sanzioni siano stati elevati, dal 1° giugno 2026 ad oggi". Vi sono poi riferimenti alla videosorveglianza, all'eventualità di tenere tavoli tecnici con autorità e forze dell'ordine, rafforzamento dei controlli nelle ore serali e nei festivi. Infine, si chiede quale sia "il piano immediato dell’amministrazione per le prossime settimane e quale programma strutturale si intenda predisporre per evitare che, nella prossima stagione estiva, si riproponga la medesima situazione".
Secondo regolamento, l'interpellanza deve essere discussa in Consiglio comunale nella prima seduta utile.
Nella foto da sinistra Nicola Travaglini, Tania Travaglini e Andrea Cardinali

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