Bollette acqua ogni 3 mesi e spese extra: ma la fattura unica non è più consentita

Dopo il passaggio da Comune a Grim arriva anche l'applicazione della normativa Arera. Unica strada per risparmiare invio tramite e-mail e pagamento online

La Redazione
24/08/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Per decenni la bolletta dell'acqua è arrivata annualmente, qualche volta persino più raramente, quando c'è stato qualche problema. Da quando c'è la Grim la fatturazione è trimestrale e non va bene a tutti, specie a chi ha piccoli consumi. Succede che le spese di spedizione e pagamento rappresentino metà dell'importo complessivo. Nel caso proposto, per esempio, si tratta di una casa al mare, usata quasi esclusivamente nel periodo estivo. Zero consumi, quota minima chiaramente fatturata, un euro per spedire la bolletta, due euro e venti per pagarla (se si usano i normali canali come poste, banche ecc.). Risultato su 7,73 euro complessivi 3,20 sono di spese accessorie. Non succedeva quando la fatturazione era annuale, perché queste spese erano sostenute una sola volta. Una ripartizione, quella trimestrale, che può andar bene per chi ha consumi normali, non è ben accetta da chi ne ha di contenuti. È il caso di seconde case, oppure temporaneamente disabitate. Diverse le segnalazioni giunte in redazione.
Ma sarebbe possibile fatturare una volta all'anno ancora oggi, come ha fatto il Comune prima di passare la mano alla società pubblica Grim?
La risposta è no, perché in realtà l'unica bolletta annua già da parecchio non è regolare. E prima o poi andava adeguato anche il sistema di fatturazione in Molise. In sintesi, anche se taluni Comuni hanno continuato a farvi ricorso, già non era più consentito da dieci anni. La materia è regolata dall'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), in particolare dalla delibera 655 del 23 dicembre 2015.
"Il gestore è tenuto ad emettere un numero minimo di bollette nell’anno differenziato in funzione dei consumi medi annui relativi alle ultime tre annualità – si legge sul documento -. Il numero di fatturazioni nell’anno costituisce standard specifico di qualità ed è differenziato come segue:
a) 2 bollette all’anno, con cadenza semestrale, per consumi medi annui fino a 100 mc;
b) 3 bollette all’anno, con cadenza quadrimestrale, per consumi medi annui da 101 fino a 1000 mc;
c) 4 bollette all’anno, con cadenza trimestrale, per consumi medi annui da 1001 mc a 3000 mc;
d) 6 bollette all’anno, con cadenza bimestrale, per consumi medi superiori a 3000 mc".
La fatturazione unica annuale non è contemplata, come si può facilmente osservare. Anche per consumi molto limitati, si potesse scegliere, si avrebbero due bollette all'anno. Mentre per la pressoché totalità degli utenti domestici (101-1000), vanno emesse almeno tre bollette all'anno. Una in meno dello standard adottato dalla Grim.
Conclusione, unico risultato ottenibile, se si potesse personalizzare la fatturazione, sarebbe di ridurre da quattro a due le scadenze per chi lo chiedesse, cioè le utenze a consumo molto basso. Una volta l'anno non è più possibile.
Quanto alla riduzione delle spese, le strade percorribili restano due: fattura via e-mail e pagamento online. La ricezione via posta elettronica va richiesta al servizio clienti e significa il risparmio di un euro per ogni bolletta (quattro all'anno). Oltre a ciò, scongiura il rischio di ritardi postali, poiché invio e arrivo a destinazione sono contemporanei, nella forma digitale.
Pagare online con carta significa risparmiare sensibilmente sui costi di commissione: meno di un euro a fronte di oltre due presso uno sportello. Oltre a non fare la fila che, in questo periodo a Montenero, significa farla nel container e prima addirittura sotto il sole davanti al camper. Come si ricorderà, l'ufficio di via Beato Matteo è fuori uso dai primi di marzo, quando il postamat è stato assaltato con l'esplosivo.
Il problema è che non tutti conoscono il mondo di internet e dei pagamenti online tramite PagoPa.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale, sotto un esempio di fattura arrivata a un'utenza a consumo molto basso

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