La nuova mensa parte a metà e il Comune mette fretta alla direzione scolastica

La struttura è ricavata sotto l'edificio di piazza della Libertà. Da settembre servirà solo la Materna, per la Primaria occorrerà rivedere il Ptof

La Redazione
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18/08/2026
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Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Una partenza claudicante, dove i conti potrebbero essere stati fatti senza l'oste, per quanto vino non se ne vedrà. La nuova mensa realizzata nell'edificio della scuola Primaria sta per diventare realtà. La giunta comunale ha deliberato ieri affinché si arrivi alla gara per l'affidamento della gestione a privati. Ma il servizio partirà poco alla volta, perché i tempi politici e scolastici non si sono allineati.
Un breve riepilogo. Era l'autunno 2024 quando l'amministrazione comunale annunciava di aver ottenuto un finanziamento Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) pari a 645mila euro. I lavori per ricavare la mensa nel piano seminterrato delle scuole in piazza sono iniziati nell'estate successiva. I diversi vani hanno preso il posto di stanze in precedenza adibite a laboratorio computer, archivio e deposito. Il progetto prevedeva nuovi infissi, pannelli anti trauma nei punti nevralgici, fornitura e posa in opera delle attrezzature per la cucina (armadi congelatore e frigo, lavastoviglie, tavoli, ripiani, tavolo refrigerato, cucina a gas con quattro fuochi, cuocipasta, fry top a gas, forno a gas, abbattitore, cappa, forno elettrico, lavamani, lavatoio ecc.). Sono stati inoltre adeguati gli impianti elettrici, oltre che quelli di aspirazione dei fumi.
Previsione fine lavori entro giugno 2026, avvio della refezione anche nel successivo anno scolastico, che sarebbe quello che inizierà a metà settembre, fra meno di un mese. È qui che si fa più complicato raggiungere lo scopo principale: nutrire gli alunni. Sarà fatto, ma in parte e non molto più di quello che già si fa preparando i pasti in altre strutture. Almeno per il momento.
Perché i tempi veloci del Pnrr impattano con l'organizzazione scolastica. Per avviare il servizio mensa l'istituzione scuola ha bisogno di tempistiche ben definite. E soprattutto non si fa dall'oggi al domani. Dopo che il Comune ha dato disponibilità della mensa, occorre che si riunisca il Consiglio di istituto, per poi ottenere il parere positivo anche dell'Ufficio scolastico regionale. Ma non finisce qui, perché anche le famiglie degli studenti devono accettare di passare dalle attuali trenta ore di insegnamento settimanali alle quaranta.
Se ne deduce che l'introduzione della mensa, oltre che all'asilo anche alla scuola Primaria, va valutata a gennaio. In altre parole, in sede di iscrizione al successivo anno scolastico. Occorre difatti variare anche il Piano triennale dell'offerta formativa. E il Ptof in vigore (2025-2028) non prevede la mensa. È stato approvato il 12 gennaio 2026, basandosi sugli indirizzi dati dal dirigente scolastico nell'ottobre precedente. L'evidenza: i tempi improvvisamente diventati veloci per le amministrazioni comunali, quando impegnate a spendere i fondi Pnrr, non incontrano altrettanta fretta nella programmazione scolastica a medio e lungo termine.
Tant'è che per la nuova mensa la direzione scolastica è stata avvisata il 29 giugno 2026 e, altra evidenza, il servizio non partirà in maniera completa da settembre. A gennaio si vedrà.
La soluzione pensata è di affidare la struttura alla nuova gestione da gennaio 2027 e, nel frattempo, far usare cucine, fornelli ecc. alla ditta che attualmente si occupa del servizio presso la Materna statale. Primi, secondi ecc. preparati in piazza, portati nell'edificio di via Palermo. Questo per non rischiare interruzioni, aspettando che arrivino anche fruitori più grandicelli dalla Primaria.
Dopo l'ufficialità, il rischio che arrivino anche indiscrezioni non è certo affievolito se si tratta di scuola. E infatti ce ne sono. Esse vogliono che fra amministrazione comunale e uffici scolastici vi sia stato un confronto se non serrato almeno in parte teso. Da un lato la politica ansiosa di attivare la nuova mensa, mostrarla al pubblico, fotografie in fascia tricolore, sorrisi generosamente dispensati a favore di obiettivi fotografici e, se particolarmente fortunati, anche televisivi. Dall'altro lato la scuola che, come spiegato poco fa, per attivare un servizio mensa ha una serie di adempimenti da mettere in atto, dovendo programmare le attività con largo anticipo.
E così, pare che da piazza della Libertà 4 sia arrivata qualche insistenza non del tutto gradita in via Argentieri 80. Dal municipio "la mensa è pronta, si parte a settembre", dalla scuola "certe cose si programmano non più tardi di gennaio". E come da delibera e protocollo, soltanto il 29 giugno l'Omnicomprensivo è stato avvisato sull’"imminente completamento della realizzazione materiale della mensa".
Ma queste, come detto sono indiscrezioni trapelate dagli ambienti interessati. L'ufficialità della delibera di giunta spiega che "nel corso dell’anno potrà essere attivata la mensa scolastica nella scuola Primaria". Sembra che le speranze amministrative non siano del tutto perdute: entro l'anno scolastico in corso, non dal successivo. Riusciranno dal Palazzo a far agire di fretta anche la scuola?
Nella foto l'ingresso alle cucine della nuova mensa nell'edificio della scuola Primaria, ancora in fase di cantiere

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