MARINA DI MONTENERO. Spesso si assiste a maxi sequestri, ma l'abitudine in tutta evidenza non passa. Le foto proposte sono state scattate questa mattina da una lettrice nel tratto di spiaggia libera più a nord, quasi a confine con San Salvo Marina. Si vedono ombrelloni e sdraio lasciate dalla sera prima, ma c'è chi sostiene che stiano lì da giorni. Facile intuire il perché, evitare il trasloco delle suppellettili balneari da casa al mare la mattina e di nuovo fino a casa la sera. Più facile lasciare l'ombrellone piantato, richiuso e legato con cura, visto mai che si calmi l'afa e tiri vento di notte; accanto sedie, lettini ecc.
Il punto è che non si può, la normativa è chiara e in tal senso si esprime anche l'ordinanza che ogni anno è emanata dalla Regione Molise. È vietato "lasciare sulle spiagge libere dopo le 20,30 e fino alle 7,30 del mattino successivo attrezzature balneari quali lettini, sedie, sdraio fatta eccezione, nelle spiagge libere prospicienti unità residenziali, dei soli paletti degli ombrelloni ed identificativi degli stessi (…)".
Il tratto di spiaggia fotografato non è prospiciente a case ma, anche se lo fosse, la normativa consentirebbe al massimo di lasciare i paletti. Le foto mostrano molto più che solo tubi di acciaio da quaranta millimetri che sporgono dalla sabbia.
Negli anni scorsi, come accennato in apertura, non sono mancati sequestri da parte delle autorità competenti. Camion carichi di ombrelloni, sdraio ecc., materiale depositato in qualche locale dove, prevedibilmente, nessuno andrà a rivendicarne la proprietà, dovendo in tal caso pagare la multa, nell'ordine di diverse centinaia di euro.
E così anche nell'estate 2026, come ogni anno, la storia si ripete.

