MONTENERO DI BISACCIA. Una delle foto è suggestiva al punto che avrebbe il suo fascino, non fosse che lì sotto potrebbe esserci Domenico Racanati. Le foto proposte sono state scattate stamattina all'alba da un lettore e riguardano i ruderi del ponte sul Trigno. È crollato il 2 aprile a seguito di piena e alluvione, piogge ininterrotte per giorni che hanno gonfiato il fiume come si vede solo una volta ogni diversi anni. Il pescatore di Bisceglie, non ancora 53enne, passava sulla struttura proprio mentre andava giù. Non poteva saperlo, nessuno lo sapeva. La strada era chiusa ma non perché si temesse il crollo, ma perché un tratto di Statale 16 si era allagato il giorno prima. Racanati è arrivato al ponte perché il navigatore satellitare gli ha giocato un tragico scherzo, facendogli percorrere strade secondarie. Anzi di campagna, conosciute solo da chi lavora quei campi.
Le ricerche, finora solo in acqua, non hanno dato esito, nonostante siano andate avanti per settimane, con i più sofisticati mezzi a disposizione. Ma sin dai primi giorni c'è stato chi ha ipotizzato che l'uomo con la sua Fiat Bravo sia finito sotto le tonnellate di cemento armato del ponte. In sintesi, che sia ancora lì.
Le macerie non sono state toccate finora, l'area è sotto sequestro da quell'inizio di aprile. Sono in corso indagini per crollo e omicidio colposo. Solo il 15 luglio è arrivato un tavolo tecnico, svoltosi in Procura a Larino, dove si è cominciato a parlare di rimozione delle macerie.
Tornando alle foto inviate dal lettore, si vede il recinto montato alcuni giorni fa. Poco oltre vi sono i ruderi del viadotto, ripresi col particolare taglio di luce dato dal Sole che sta sorgendo. Così ben visibili i ruderi con il livello dell'acqua così basso; sembrano quasi le condizioni ideali per rimuoverli, prima che torni la piena. Racanati è lì sotto?



