Racanati: dopo quattro mesi quando inizieranno le prossime operazioni per trovare mio padre?

La figlia del pescatore scomparso dopo il crollo del ponte sul Trigno interviene sui social per chiedere quanto dovrà aspettare ancora

La Redazione
29/07/2026
Cronaca
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Dalla pagina Facebook di Angelica Racanati:
**Alle istituzioni competenti,**
Dopo quasi quattro mesi dal 2 aprile, chiediamo una risposta chiara: quali sono i prossimi passi e quando potranno iniziare concretamente le operazioni di dragaggio?
È questa la domanda che una famiglia, e una comunità intera, continua a porsi ogni giorno.
Dal giorno del crollo la nostra vita è rimasta sospesa. Mentre il calendario continua ad andare avanti, noi siamo ancora fermi a quel maledetto 2 aprile, in attesa.
Non stiamo chiedendo spiegazioni impossibili. Non stiamo chiedendo privilegi.
Stiamo chiedendo di sapere a che punto siamo e cosa manca ancora.
**Da quanto ci è stato comunicato, due ditte hanno già effettuato il sopralluogo necessario per le operazioni di dragaggio, mentre siamo ancora in attesa del sopralluogo della terza ditta.**
Ed è proprio per questo che chiediamo:
**Qual è il prossimo passaggio?
Quali sono i tempi previsti?
C'è ancora qualcosa che impedisce l'avvio delle operazioni?**
Se esistono ostacoli tecnici, burocratici o autorizzativi, chiediamo che vengano comunicati con chiarezza.
La trasparenza, in questo momento, non è soltanto un diritto: è ciò di cui abbiamo bisogno per non sentirci ancora una volta lasciati nell'incertezza.
Dal 2 aprile ogni piccolo passo è stato accompagnato da attese, richieste e solleciti. Ogni aggiornamento è arrivato dopo aver dovuto cercare risposte, quando invece dovrebbe essere naturale per una famiglia sapere cosa sta accadendo.
Dietro ogni procedura, ogni autorizzazione e ogni passaggio amministrativo, però, c'è una realtà che non può essere dimenticata: c'è una persona dispersa e c'è una famiglia che aspetta.
**Il tavolo tecnico avrebbe dovuto rappresentare un momento di chiarezza. Oggi, invece, abbiamo ancora bisogno di risposte.**
**Due sopralluoghi sono stati effettuati. Attendiamo il terzo.**
Dopo questo passaggio chiediamo di conoscere con certezza il percorso, le tempistiche e gli impegni concreti.
Non vogliamo altre promesse.
Non vogliamo altre rassicurazioni senza una data e senza un'azione.
Vogliamo soltanto che ciò che viene annunciato diventi realtà.
Perché dietro ogni giorno che passa c'è una famiglia che soffre, una comunità che aspetta e una figlia che continua a chiedere una cosa semplice: aiutateci a riportare a casa nostro padre.
Questa non è soltanto una richiesta.
È un grido d'aiuto.
**E chiediamo alle istituzioni competenti di ascoltarlo e di trasformare finalmente le parole in fatti.**
Perché per il mondo il tempo passa.
Per noi, invece, è ancora il 2 aprile.
Il post sulla pagina Facebook di Angelica Racanati
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