Bypass sulla A14 per il ponte crollato: Ciavatta lo ha proposto due settimane prima dei regionali

Un'idea passata inosservata in un commento sulla pagina social di Monteneronotizie. Ora i big di Regione Molise ci pensano. E secondo il geometra "la politica montenerese avrebbe dovuto fare di più"

La Redazione
27/07/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. L'ha scritto due settimane prima, in anticipo su tutti. Solo che l'ha fatto da perfetto sconosciuto e in un commento social sulla pagina di Monteneronotizie. Eppure l'idea di Simone Ciavatta era la stessa, ma esposta molti giorni dopo da politici regionali: usare la A14 come bypass fin quando il ponte sul Trigno non sarà ricostruito.
Il tema è quello che tiene banco dal 2 aprile, quando la piena del fiume ha buttato giù il ponte lungo la Statale 16, in territorio montenerese, poco prima del confine con l'Abruzzo. Disagi alla viabilità, per i pendolari, danni alle attività in loco che si manifestano con intensità crescente con la stagione estiva. E su tutto una ricostruzione che non si prevede veloce, anche perché c'è ancora un disperso, forse proprio sotto le macerie che non si potranno muovere se non a dissequestro avvenuto e avvio dei lavori. 
Come accennato, l'idea è stata fatta propria da più di un esponente regionale, come la consigliera regionale di minoranza Micaela Fanelli e l'assessore regionale Michele Marone. Una via che si vuole perseguire, in sostanza, a cui loro sono arrivati intorno al 24 luglio, almeno a parlarne pubblicamente; Simone Ciavatta il 7 luglio. Succedeva in un suo commento sotto il post di richiamo a un articolo di Monteneronotizie, uno dei tanti riguardante il ponte.
Un "semplice" geometra anticipa una soluzione a un problema viario ritenuto molto serio. Adesso la grande politica molisana, della stessa idea, se ne fa promotrice. Nemmeno una citazione per Simone Ciavatta?
"Innanzitutto grazie per dar voce ad un semplice cittadino. Non ho mai pensato che la politica dovesse fare il mio nome, infatti non ho voluto mai politicizzare la mia idea in quanto mi era sembrata una cosa abbastanza semplice e non capivo il perché non venisse mai sollevata come una possibile soluzione. Con il passare del tempo ho visto le varie interviste, di diverse categorie di commercianti e anche semplici pendolari, che si trovavano di fronte al problema di dover prendere l'Autostrada a Termoli, e come l'economia locale ne risentisse fortemente. Anche io ho attraversato come tutti voi l'Autostrada tra Vasto Sud e Termoli e subito ho pensato 'magari si potesse usufruire di due corsie della A14 come bretella della SS16', e da qui ho voluto condividere con tutti voi questo mio pensiero".
Vogliamo spiegare per chi non avesse letto il suo commento o, in seguito, gli interventi di esponenti regionali, in cosa consisterebbe la soluzione bretella sulla A14 tramite area di servizio?
"Certo, in pratica c'è una strada, prima del ponte crollato, lato Petacciato che permette di arrivare nell'area di servizio sulla A14, questa viene usata da tutti i dipendenti dell'area di servizio e da chi deve prendere l'autobus per andare verso nord. 
Si potrebbe sfruttare quella strada deviando il traffico della Statale 16 verso l'Autostrada entrando direttamente dall'area di servizio, non si dovranno fare grandi lavori, ma semplicemente spostare delle recinzioni, adeguare la strada e la segnaletica al flusso; però in tutto questo devono essere d'accordo tutte le parti in causa, compreso Autostrade. Ovviamente Autostrade dovrà concedere il passaggio gratuitamente dall'area di servizio a Vasto Sud e viceversa, e dedicare due corsie solo per la SS16".
Si vedrà, certo si tratta di un problema di non veloce soluzione. Senza dimenticare che c'è ancora un disperso, Domenico Racanati, quanto tempo occorrerà per ricostruire il ponte, dopo il dissequestro dell'area, da tecnico ha un'idea?
"Innanzitutto sono addolorato per il disperso Racanati e per tutta la famiglia alla quale voglio dire che ha la mia vicinanza, anche perché la sera prima verso le 20:00 ci ero passato anche io. Per la ricostruzione del ponte penso che ci voglia diverso tempo dovuto alla burocrazia. Infatti è proprio questo che mi ha portato a trovare una soluzione alternativa".
Simone Ciavatta è stato candidato alle recenti elezioni comunali. Fosse stato eletto, in minoranza o in maggioranza, avrebbe proposto questa soluzione da rappresentante istituzionale? E ancora: la maggioranza di Montenero avrebbe potuto-dovuto fare di più in tal senso, farsi sentire di più su questo tema?
"Con la stessa naturalezza con cui ho condiviso con tutti voi il mio pensiero, a maggior ragione mi sarei sentito in dovere di aiutare e quindi proporre a tutti i livelli istituzionali questa soluzione. Mi dispiace che chi viene scelto dal popolo non sempre poi sappia trovare le vere soluzioni, anche perché ci è stato sempre detto che noi non conosciamo il territorio e quindi saremmo incapaci di gestirlo. È proprio questo che mi ha fermato dal politicizzare questa proposta perché forse non sarebbe stata nemmeno presa in considerazione. A mio avviso avrebbero dovuto trovare loro delle soluzioni vista la fiducia ricevuta".
Nell'immagine in alto il tracciato che dovrebbe seguire il percorso alternativo entrando dall'area di servizio. Cerchiato in rosso il ponte sul Trigno crollato. In basso Simone Ciavatta e la schermata del suo commento del 7 luglio


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