MONTENERO DI BISACCIA. Stop allo spreco di acqua: arriva il divieto dal Palazzo di città. Porta la data di ieri ed è numerata 49 l'ordinanza della sindaca Simona Contucci. "Divieto di utilizzo dell'acqua potabile erogata dal pubblico acquedotto per usi diversi da quelli alimentari, domestici e igienico-sanitari". Questo il titolo del documento, che conta due pagine e dopo i vari ritenuto, considerato ecc., spiega cosa si può o non si può fare con l'acqua.
La premessa è che con l'estate, la carenza di piogge e l'aumento dei consumi stagionale la risorsa idrica scarseggia. Da qui la necessità di limitare il consumo di acqua potabile.
Pertanto sono date le disposizioni che si riassume di seguito, valide dal 24 luglio al 15 settembre 2026.
I divieti:
• lavaggio di cortili, piazzali, aree esterne private e pertinenze, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie;
• lavaggio domestico di autoveicoli, motoveicoli e altri mezzi privati, salvo che presso impianti autorizzati e regolarmente attrezzati;
• riempimento di piscine, vasche da giardino, fontane ornamentali e similari, salvo specifiche autorizzazioni o comprovate esigenze tecniche, igienico-sanitarie o di sicurezza;
• prelievo di acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi da quelli personali e potabili;
• prelievo di acqua dagli idranti antincendio, salvo che per esigenze di spegnimento incendi, protezione civile, pubblica sicurezza o per interventi espressamente autorizzati;
• ogni altro uso improprio, ludico, voluttuario o comunque non riconducibile alle ordinarie necessità domestiche, igienico-sanitarie e potabili.
In breve, niente limitazioni per bere, igiene personale e usi domestici, ma guai a lavare la macchina davanti al proprio garage. Viceversa non hanno questa limitazione le attività autorizzate di lavaggio di autoveicoli. Si può usare l'acqua per pulire dentro casa ma non fuori e questo può generare una domanda: si può lavare il balcone coperto di escrementi di piccione? La risposta dovrebbe essere sì, poiché in quel caso sussistono le "comprovate esigenze igienico-sanitarie".
Chi ha la piscina avrà fatto bene a riempirla prima del 24 luglio, mentre per il divieto di uso "ludico e voluttuario" si ipotizza possa riferirsi a gavettoni e scherzi dove l'acqua è la materia prima. In piazza i ragazzini sono soliti farne il giorno di chiusura della scuola, avvenuta oltre un mese fa, non corrono rischi.
Oltre che divieti, l'ordinanza contiene anche qualche più moderato invito. Come "utilizzare l’acqua potabile proveniente dalla rete idrica pubblica con criteri di massima attenzione, contenimento dei consumi ed eliminazione di ogni spreco". Se ne può dedurre che il riferimento possa essere anche a quanti hanno l'abitudine di fare docce lunghe, senza chiudere il rubinetto per niente e crogiolandosi sotto il getto dell'acqua.
Non è la prima volta che dal municipio arriva un'ordinanza simile nel periodo estivo. Se spesso ha uno scopo preventivo o di sensibilizzazione, è capitato che sia stata emessa anche in momenti più drammatici. Nel luglio 2007, sindaco Giuseppe D'Ascenzo, il documento era ancora più restrittivo. Tant'è che occorse una sorta di interpretazione autentica a mezzo stampa, o meglio intervista, per chiarire che le piante si potevano innaffiare. Questo perché l'ordinanza parlava di usi "strettamente necessari per l'alimentazione e l'igiene". Nel documento di ieri c'è l'aggiunta di "usi domestici", che almeno l'innaffiamento delle piante ornamentali dovrebbe contemplarlo.
Occorre precisare che lo scenario era completamente diverso dall'attuale. La siccità perdurava dall'inverno nel 2007, invece in questo 2026 c'è stata l'alluvione a inizio aprile, di acqua nei fiumi e nelle sorgenti ne è arrivata. Mentre era pressoché uguale la penuria di acqua alla Marina, alimentata oggi come allora da una rete della confinante costa abruzzese.
Altra sostanziale differenza, fra questo 2026 e diciannove anni fa, è la consistenza dell'ammenda per i contravventori. Nel 2007 D'Ascenzo prometteva cento euro di multa agli spreconi di acqua, quest'anno la Contucci parte sì da una base più bassa, venticinque, ma si spinge fino a cinquecento per i più irriducibili.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale