MARINA DI MONTENERO. Se la frequenza è quella osservata nell'ultimo quarto di secolo, si può star tranquilli a tenere lì quella legna per qualche anno. Se viceversa il Trigno decidesse di anticipare la prossima piena, una quantità enorme di detriti finirebbe in mare e quindi di nuovo in spiaggia. Da dove sono stati rimossi e trasportati.
Succede tutto sull'alveo attualmente in secca del fiume e le foto sono state inviate da un lettore.
Il posto è la parte di demanio fluviale dove sono stati depositati i detriti trasportati dalla piena di fine marzo-inizio aprile. Poco più a monte del ponte sulla Statale 16 andato giù in quella occasione, mietendo anche una vittima: Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie, non ancora trovato e forse rimasto sotto le macerie.
La mole enorme di legna da maggio non fa che accrescersi, poiché vi si continuano a depositare i detriti man mano rimossi dalla vicina spiaggia di Montenero di Bisaccia, nel tratto a nord del fiume.
A occhio si tratta di migliaia di metri cubi di materiale per lo più ligneo, posati lì per quanto non si sa. In un luogo dove l'acqua del Trigno arriva di rado, ma ogni capatina si fa ricordare per furia e distruzione.
È successo nel 2003 e nel 2016, per esempio, rispettivamente a fine gennaio e inizio febbraio. Di nuovo il fenomeno si è visto quest'anno, ma stavolta a fine marzo. Da qui la domanda: quanto tempo si ha per rimuovere tutta quella "legna"? E sarà fatto?
Diversamente il rischio è tutto torni sulla spiaggia alla prossima piena, che non si sa quando arriverà, mentre sul se (arriverà) la storia recente spinge a maggior prudenza.
La Regione Molise, competente in materia, ha di recente stanziato 240mila euro per la pulizia straordinaria dei tratti di spiaggia libera. A Montenero sono andati poco meno di 18mila euro. Va da sé che occorreranno altri fondi per pulire le migliaia di metri cubi di "legna", depositati fra il ponte dell'Autostrada e quello crollato della Statale 16.
Confidando che la quiescenza del Trigno dia abbastanza tempo.
Alcune foto scattate oggi dal lettore, particolare anche del ponte crollato. Più in basso veduta aerea a maggio (foto di un altro lettore)





Confronto fra i giorni immediatamente successivi all'alluvione e oggi sotto il ponte dell'Autostrada (più a monte rispetto a quello crollato)
