Perdita in via Turati da un mese: alla ricerca di chi debba ripararla. Gli occhi del lettore

Tocca al privato o a Grim-Comune se l'acqua affiora fra cunetta e rampa di accesso? Il regolamento è chiaro, ma si rischia un enigma manzoniano nell'individuare "il mezzo"

La Redazione
10/07/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Mentre va avanti la disputa su chi debba ripararlo quel tubo, centinaia di litri ogni giorno finiscono direttamente in fogna. Risale al 15 giugno una perdita all'acquedotto in via Turati, quasi alla periferia del paese, ma una soluzione non sembra facile. Lamentela e foto arrivano da un lettore, tuttavia la segnalazione è stata fatta da più di una persona, anche sui social. 
Come si può dedurre dalle immagini, la perdita ha origine a confine con una proprietà privata. Ed è lì che nasce il dilemma: a chi spetta riparare? Il lettore riferisce che secondo i tecnici comunali spetta al privato, secondo quest'ultimo al Comune. Intanto la perdita, lì fuori, continua. 
Per capire se l'acqua affiora su strada comunale o su area privata occorrerebbe recarsi in loco con strumentazione adeguata e professionisti, visto che è proprio sul limitare della cunetta. 
Non bastasse, il Comune in linea con la politica di dismissioni che va avanti da anni, non gestisce più nemmeno la rete idrica. Si occupa ancora delle riparazioni, ma per conto della Grim, società regionale partecipata dalle amministrazioni comunali, almeno fino a quando quest'ultima non sarà in grado di incaricare in proprio anche ruspa, operai, idraulici ecc.
Ma aspettando che la Grim diventi grande, a chi spetta riparare le tubazioni in un caso del genere? A stabilirlo è il regolamento del servizio idrico integrato, disponibile online sul sito dell'ente.
A regolare la materia, nello specifico, è l'articolo 21.
Il quale indica che spetta al gestore riparare su suolo pubblico, al privato per il resto. Nel dettaglio tocca riparare a Grim-Comune fino al contatore, se installato sul limite della proprietà privata, come preferibile. Viceversa per impianti più vecchi, dove il contatore si trova internato e quindi dentro la proprietà privata, tocca al proprietario-utente. 
In termini più pratici, se si rompe sul confine stradale ripara la Grim, se si rompe dentro il suolo privato, anche prima del contatore, tocca al cliente.
Nel caso di via Turati sembra di essere di fronte a una zona di confine, fra le proprietà come nell'applicazione del regolamento. Perché si vede nascere il rivolo di acqua proprio dove finisce la cunetta e comincia la rampa di accesso verso il cancello, oltre il quale si trova il contatore. Ne consegue che se la perdita è su proprietà pubblica, sulla strada, tocca a Grim-Comune; se è su suolo privato tocca al proprietario. Ma se, come sembra, si trovasse proprio nel mezzo?
Mentre l'acqua continua a scorrere potrebbe verificarsi uno scenario alla Manzoni. Un po' di anni fa ironizzava che per i prudenti la perfezione sta nel mezzo, salvo fissarlo "giusto in quel punto dov'essi sono arrivati e ci stanno comodi".

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