Comunicato di Confesercenti Abruzzo e Molise:
Pescara, 7 luglio – «Il prolungarsi sine die del blocco della viabilità rischia di infliggere il colpo di grazia a un’economia locale già fortemente provata. Il diritto alla giustizia e alla sicurezza non può e non deve correre in contrasto con il diritto alla sopravvivenza economica di un intero territorio». È quanto affermano Daniele Erasmi e Antonio D’Ambrosio, alla guida delle Confesercenti regionali dell’Abruzzo e del Molise, in una nota inviata ai presidenti delle Regioni Marco Marsilio e Francesco Roberti, agli assessori regionali Tiziana Magnacca e Andrea Di Lucente, ai presidenti delle Province di Chieti, Francesco Menna, e di Campobasso, Giuseppe Puchetti, ai sindaci di San Salvo e Montenero di Bisaccia, alla direzione territoriale dell’Anas e per conoscenza alla Procura di Larino. «A nome delle imprese del commercio, del turismo, dell'artigianato e dei servizi operanti nelle rispettive regioni, intendiamo sottoporre alla vostra urgente attenzione la drammatica situazione in cui versa il tessuto economico e sociale dei nostri territori a seguito del crollo del ponte sul fiume Trigno. A distanza di mesi dall’evento – ricordano Erasmi e D’Ambrosio – la totale paralisi della viabilità in un'arteria stradale così vitale sta determinando danni economici incalcolabili. Il collegamento tra Abruzzo e Molise è di fatto interrotto, costringendo i mezzi di trasporto a deviazioni estenuanti, con un conseguente e insostenibile aumento dei costi di logistica, una drastica riduzione del flusso turistico e il progressivo isolamento delle attività commerciali di frontiera». Pur nella consapevolezza «che l'area sia attualmente sottoposta a sequestro da parte della Magistratura inquirente per lo svolgimento delle doverose e necessarie indagini volte ad accertare le responsabilità del crollo, e nel ribadire che Confesercenti ripone la massima fiducia nell'operato della Procura della Repubblica», l’associazione delle due articolazioni regionali chiede alle due Regioni «di farsi promotrici immediate di un Tavolo di Crisi Interregionale permanente che veda il coinvolgimento di ANAS, dei Comuni interessati e delle rappresentanze di categoria, al fine di individuare soluzioni viarie alternative e stanziare ristori economici straordinari per le imprese maggiormente colpite dal blocco». Viene chiesto inoltre alle Regioni Abruzzo e Molise ed all’Anas «di interloquire formalmente con l'Autorità Giudiziaria per verificare la fattibilità di un dissequestro parziale o condizionato dell'area, o per l'adozione di procedure d'urgenza che permettano ai tecnici di avviare la progettazione e la messa in sicurezza dei primi interventi, nel pieno rispetto delle esigenze investigative», ed alla Procura della Repubblica «di valutare, compatibilmente con le imprescindibili esigenze d'indagine e con la tutela delle prove, ogni possibile accelerazione delle perizie tecniche sul sito, al fine di consentire quanto prima la restituzione dell’area agli enti gestori».
Le imprese, concludono i presidenti delle Confesercenti d’Abruzzo e del Molise, «non possono più aspettare. In assenza di segnali concreti e di un cronoprogramma certo sui tempi di risoluzione, Confesercenti si vedrà costretta a promuovere ogni iniziativa sindacale e di protesta consentita a tutela dei propri associati».