MONTENERO DI BISACCIA. Progetti di rilevanza locale promossi da associazioni: il Comune dice sì anche alla Fondazione Hera. L'associazione del terzo settore che gestisce il palazzo Caroselli ha inoltrato una richiesta di collaborazione alla giunta comunale. In particolare, e senza costi per l'ente, si chiede di aderire al progetto "Nuovi orizzonti di comunità – Hub dei borghi attivi".
Il proposito è di rientrare fra le iniziative finanziate dalla Regione Molise, nell'ambito dell'avviso pubblico n. 356 del 20/10/2025.
Andasse a buon fine, come si evince dalla relazione presentata dalla Hera i destinatari sarebbero:
minori, giovani, famiglie, persone anziane, persone con disabilità, donne vittime di violenza, soggetti in condizioni di disagio socio-economico, cittadini a rischio di esclusione sociale.
Obiettivo: "creare una rete stabile tra enti pubblici, enti del Terzo settore, scuole, servizi sociali, imprese e realtà territoriali, favorendo percorsi di inclusione, formazione, partecipazione e cittadinanza attiva".
Dal punto di vista pratico nel progetto di Fondazione Hera sono elencate le attività che si intendono realizzare:
-incontri di presentazione del progetto e giornate informative aperte alla cittadinanza;
-attività di orientamento e presa in carico dei soggetti fragili in collaborazione con i servizi territoriali;
-laboratori educativi, artistici, teatrali, tecnologici e di cucina tradizionale;
-iniziative dedicate all'inclusione delle persone con disabilità mediante attività pienamente accessibili;
-incontri di ascolto, consulenza e orientamento rivolti a famiglie, giovani, anziani e persone vulnerabili;
-attività informative sulle opportunità di formazione, occupazione, autoimprenditorialità e finanziamenti pubblici;
-promozione di esperienze di tirocinio e di collaborazione con le imprese del territorio; attività di animazione sociale e di partecipazione della comunità locale;
-somministrazione di questionari di gradimento e monitoraggio dell'impatto sociale del progetto.
Al Comune di Montenero, come ad altri del Basso Molise coinvolti, è chiesta "adesione istituzionale al partenariato territoriale quale soggetto collaboratore". Ma anche, nei limiti delle possibilità, "locali comunali idonei allo svolgimento di incontri, laboratori, attività formative e iniziative pubbliche". A questo si aggiunge collaborazione degli uffici comunali, concessione del logo comunale, patrocinio gratuito ecc.