Comunicato di UGL Molise:
Destano sconcerto e profondo sbalordimento le recenti dichiarazioni a mezzo stampa di alcune sigle sindacali, le quali si attribuiscono il merito dell'esito positivo delle cause legali per il riconoscimento del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) FISE Igiene Ambientale presso la società Impregico, azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Basso Molise.
È doveroso fare immediata chiarezza su questa vicenda. Le medesime sigle che oggi si appropriano del successo dei lavoratori sembrano dimenticare di aver firmato, in passato, un accordo sindacale che ha di fatto generato una grave discriminazione. Con quell'intesa, poi sempre difesa, è stato applicato il contratto FISE Igiene Ambientale solo a una parte del personale, mentre ad altri dipendenti pur a parità di mansioni e di lavoro svolto imposto il meno favorevole contratto Multiservizi.
A fronte di questa evidente problematica, la UGL è stata contattata da diversi lavoratori che hanno scelto di iscriversi liberamente alla nostra sigla. II sindacato si è attivato immediatamente parlando con la società Impregico, la quale ha sostenuto l'inapplicabilità del CCNL FISE a tutto il personale, adducendo una presunta insostenibilità economica dovuta ai maggiori costi di gestione del servizio. L'azienda aveva tuttavia precisato che non avrebbe avuto problemi ad applicarlo qualora i Comuni avessero riconosciuto tali costi. Al riguardo, poiché risulta che i Comuni paghino regolarmente in base al contratto FISE Igiene Ambientale, riteniamo che le Autorità competenti dovrebbero fare piena luce sulla vicenda.
Successivamente, la problematica è stata portata sul tavolo dell'Unione dei Comuni del Basso Molise alla presenza del nostro delegato sindacale aziendale, del Segretario Nazionale UGL Igiene Ambientale e del nostro legale. In quella sede i rappresentanti societari hanno ribadito l'impossibilità di sostenere i costi del contratto FISE; proprio durante quell'incontro, il nostro delegato aziendale è stato persino minacciato da un responsabile di Impregico per aver sottolineato la disparità di trattamento in atto e altre problematiche.
Esaurite infruttuosamente tutte le possibili azioni sindacali, la UGL ha indicato ai lavoratori la strada del ricorso legale come unica via percorribile. L'organizzazione si è quindi fatta carico, in modo totalmente gratuito, dell'elaborazione dei conteggi certificati e della predisposizione della documentazione necessaria per instaurare le rispettive cause. Nonostante le forti pressioni subite da più parti, che hanno indotto la maggior parte dei lavoratori a cancellarsi dall'UGL per affidarsi a uno studio legale non convenzionato il quale proponeva una conciliazione incentrata sulle sole differenze retributive, senza pretendere il riconoscimento del CCNL FISE i lavoratori rimasti fedeli alla sigla hanno dimostrato dignità e coraggio. Essi hanno revocato il mandato al precedente legale per affidarsi all'Avvocato Antonio Peta, convenzionato con la UGL, il quale con professionalità ha saputo rappresentare la complessa vicenda davanti al Giudice consentendo finalmente ai lavoratori di ottenere piena giustizia per le proprie ragioni e il legittimo riconoscimento del CCNL FISE Igiene Ambientale.
In conclusione, si ribadisce che la rivendicazione per l'applicazione del CCNL FISE Igiene Ambientale è partita unicamente dalla UGL. "Personalmente non ho bisogno di raccontare bugie ai lavoratori: ogni mattina mi reco al lavoro come tutti, senza beneficiare di alcun distacco sindacale": sono le parole di Nicolino Libertone, Segretario Territoriale dell'UGL (Unione Generale del Lavoro) per la provincia di Campobasso e Isernia.