MONTENERO DI BISACCIA. Che la tempistica sarebbe stata lunga lo dicevano i precedenti di altri paesi. E così una delle conseguenze dell'assalto con esplosivo al postamat è anche prendere una tintarella extra aspettando il proprio turno. La foto è stata inviata da un lettore, che stava facendo la fila allo sportello mobile in via Palermo. È stato installato alcuni giorni dopo il colpo che con l'esplosivo ha devastato la sede di via Valentina. Era il 3 marzo e l'obiettivo era svaligiare lo sportello automatico. Ma come in altre occasioni la deflagrazione è stata sovradimensionata, al punto da distruggere l'interno dei locali, per altro ristrutturati di recente.
Nell'immediatezza del fatto Poste italiane ha potenziato l'ufficio di Petacciato, per servire i clienti anche di Montenero, e poi fornito il camper come postazione mobile (ma senza sportello automatico).
"Oggi ci sono trentacinque gradi e sono qui con mia madre anziana dalle 8:15", spiega il lettore via chat oltre due ore dopo. Aspettano in macchina, per fortuna hanno trovato un posto all'ombra sotto un albero. Altri clienti invece sono lì fuori, visibilmente accaldati. Le operazioni sono prolungate dalla linea che va e viene, i dipendenti fanno quello che possono. Patiscono anche loro il caldo e il disagio dovuto a una postazione di lavoro precaria. Diventa tutto più difficile, dal disbrigo delle pratiche di un buono postale alla distribuzione di denaro contante.
Intanto alla sede vera e propria non si muove ancora un solo mattone. Tempi lunghi, come ipotizzato osservando quanto è occorso altrove in casi analoghi. Per esempio Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni: quasi a fine anno dopo gli assalti avvenuti in primavera.
Nel frattempo si aspetta sotto il sole, con l'estate appena iniziata.
Nella foto in alto, scattata da un lettore, la fila davanti alla postazione mobile stamattina. Foto qui sotto, scattata da Monteneronotizie con l'ausilio di un “volontario-attore” davanti alla sede ancora chiusa di via Valentina.jpg)