Riceviamo e pubblichiamo:
Esce oggi il nuovo saggio critico della scrittrice e docente Laura D'Angelo per la Rubbettino Editore: "Mitografie della modernità tra letteratura e critica". Il volume, inserito nella celebre collana Rubbettino Università, è un viaggio critico nelle mitografie della modernità, attraverso quelle narrazioni legate ai miti contemporanei che nella società dei consumi e del progresso lasciano l'uomo al centro di un dialogo con sé stesso e con il mondo. L'autrice attraversa i tanti microcosmi di un infinito viaggiare che compongono la letteratura di ieri e di oggi: "luoghi, storie, testimonianze, incontri e conversazioni tra letteratura e critica, tra la poesia e gli spazi della conoscenza di ieri e di oggi. Autori indelebili come Dante, Gabriele D'Annunzio, Edmondo De Amicis, Giose Rimanelli che ancora hanno da dirci attorno al dramma della modernità, nelle sue infinite declinazioni. Voci intense come quelle dei poeti Gabriella Sica, Franco Manzoni, Aldo Nove, Bernard Friot, conversazioni con studiosi e autori come Eloisa Morra, Valerio Cappozzo, Anna Maria Milone, Johnny L. Bertolio, e ancora luoghi della memoria e spazi del sentire, come i musei di Brunnenburg e gli archivi digitali, sono tante tessere di un grande mosaico in cui la meta del viaggio, di ogni viaggio, sono gli uomini".
Esce oggi il nuovo saggio critico della scrittrice e docente Laura D'Angelo per la Rubbettino Editore: "Mitografie della modernità tra letteratura e critica". Il volume, inserito nella celebre collana Rubbettino Università, è un viaggio critico nelle mitografie della modernità, attraverso quelle narrazioni legate ai miti contemporanei che nella società dei consumi e del progresso lasciano l'uomo al centro di un dialogo con sé stesso e con il mondo. L'autrice attraversa i tanti microcosmi di un infinito viaggiare che compongono la letteratura di ieri e di oggi: "luoghi, storie, testimonianze, incontri e conversazioni tra letteratura e critica, tra la poesia e gli spazi della conoscenza di ieri e di oggi. Autori indelebili come Dante, Gabriele D'Annunzio, Edmondo De Amicis, Giose Rimanelli che ancora hanno da dirci attorno al dramma della modernità, nelle sue infinite declinazioni. Voci intense come quelle dei poeti Gabriella Sica, Franco Manzoni, Aldo Nove, Bernard Friot, conversazioni con studiosi e autori come Eloisa Morra, Valerio Cappozzo, Anna Maria Milone, Johnny L. Bertolio, e ancora luoghi della memoria e spazi del sentire, come i musei di Brunnenburg e gli archivi digitali, sono tante tessere di un grande mosaico in cui la meta del viaggio, di ogni viaggio, sono gli uomini".
Laura D'Angelo è docente a contratto di Patrimonio letterario e territorio presso l'Università degli Studi del Molise. Dottore di ricerca in Studi Umanistici, filologa classica, giornalista e critico letterario, ha pubblicato articoli e saggi su riviste scientifiche e accademiche di letteratura e poesia, approfondendo lo studio della poesia e della letteratura moderna e contemporanea. Ha partecipato a convegni nazionali e
internazionali, a festival letterari e rassegne specialistiche di letteratura e critica con presentazioni di libri e interviste. I suoi studi si concentrano sulla figura di Gabriele D'Annunzio e sulla letteratura dialettale molisana, di cui ha recentemente pubblicato il saggio "La Prima antologia di poeti dialettali molisani di Emilio Ambrogio Paterno" (Fabrizio Serra Editore, 2023). Per la poesia ha dato alle stampe "Cuore puro" (Interno Libri Edizioni, 2024) e "Poesia dell'assenza" (Il Convivio, 2023).