Via ufficiale e fra gli applausi per il Contucci bis, ma non riesce il blitz per la vice presidenza

Stamattina il Consiglio comunale di insediamento. Confermate le voci per la presidenza, va a Stefano Dragani

Rossano D'Antonio
13/06/2026
Politica
Condividi su:

MONTENERO DI BISACCIA. "Ore 10:28, dichiaro chiusa l'assemblea", queste le parole con cui parte ufficialmente il mandato 2026-2031, guidato dal ventitreesimo sindaco dalla proclamazione della Repubblica. Si è tenuto poco fa il Consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione comunale, sancita dalle elezioni che del 24 e 25 maggio scorsi.
Una riunione che come da prassi rappresenta un atto molto formale, ma al tempo stesso dall'alto valore istituzionale. 
A presiedere in apertura i lavori la sindaca appena riconfermata Simona Contucci. Prima dell'avvio ha chiesto ai colleghi di osservare un minuto di silenzio per la morte di Gino Zappitelli, a lungo consigliere comunale a Montenero.
Primo argomento la convalida degli eletti, al fine di escludere qualsiasi incompatibilità per ciascuno dei tredici eletti. Subito dopo l'elezione del presidente del Consiglio comunale, la figura che da qui a cinque anni dirigerà le assise, darà la parola, presenterà gli argomenti ecc. Accanto alla sindaca era seduto il più giovane componente della maggioranza, Stefano Dragani, che secondo indiscrezioni era in prima linea per la carica. Difatti poco dopo è stata la stessa Contucci a indicarlo come volto scelto dalla maggioranza alla presidenza. Dalla minoranza è intervenuto Nicola Travaglini, che ha suggerito agli avversari di votare a loro volta il proprio nome scelto per la vice presidenza, che spetta all'opposizione.
Le operazioni di voto si sono concretizzate in due risultati all'unanimità: tredici voti sia per Stefano Dragani, che diventa presidente del Consiglio, sia per Andrea Cardinali, vice.
Il neo eletto ha preso il posto della Contucci e cominciato a dirigere la seduta, come da prassi. Garantire il confronto democratico, i diritti delle minoranze e il pluralismo, questi alcuni dei concetti evidenziati da Stefano Dragani nel discorso che ha tenuto. 
Altro momento atteso, il più solenne per certi versi, di ogni primo Consiglio comunale è il giuramento del sindaco. La Contucci dopo aver recitato la formula di rito, "giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana", ha aggiunto "per me è un grande onore".
Per lei gli applausi degli otto colleghi di maggioranza e, comprensibilmente con più sobrietà, dei quattro di minoranza.
Altro adempimento iniziale per ogni consiliatura è la nomina della Commissione elettorale. Sono stati indicati Ilaria Fanale e Antonella Del Gesso per la maggioranza, Gaetano De Risio per la minoranza. Supplenti Claudio Spinozzi, Cabiria Calgione e Tania Travaglini.
In chiusura di seduta da una parte Gaetano De Risio e Nicola Travaglini, dall'altra la sindaca Contucci, si sono scambiati auguri reciproci di collaborazione ma anche la promessa di non fare sconti e di controllare con attenzione l'operato dell'amministrazione.
Fin qui la parte istituzionale, ufficiale, perché l'avvio di mandato 2026-2031 non è certo stato esente da qualche retroscena, ovviamente né apparso né discusso in assise. E riguarda la vice presidenza del Consiglio comunale, sulla quale la maggioranza avrebbe provato a dire la sua, forzando così almeno il bon ton istituzionale. Un "blitz" tuttavia non riuscito.
Indiscrezioni molto affidabili parlano di un ammiccamento avvenuto domenica scorsa, intorno alle 22:00 in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, non si sa se davanti a un gelato o un più sostanzioso cocktail. I membri di maggioranza avrebbero proposto a Gaetano De Risio la vice presidenza del Consiglio comunale, in quanto esponente di minoranza. Per averla occorrono almeno otto voti in prima battuta, ciò che avrebbero potuto garantire i soli membri di maggioranza. A quel punto De Risio si è trovato in una posizione non facile. Perché se avesse accettato avrebbe ceduto alle lusinghe della maggioranza, lasciandole decidere ciò che non è di sua competenza. Per Contucci e i suoi sarebbe stato un dispetto ai danni dell'altro gruppo di minoranza, quello di Nicola Travaglini. Sarebbe rimasto fuori, nonostante i tre consiglieri, sia pur da una carica che non conta nulla.
La risposta di De Risio sarebbe arrivata qualche giorno dopo e quindi poco prima del Consiglio di oggi. Non se ne fa nulla e la conferma è arrivata stamattina, quando i quattro di minoranza hanno indicato Andrea Cardinali per la carica. Il blitz, avvenuto nella piazza che porta il nome della vittoria nella Grande guerra, non ha avuto successo.
Nella foto in alto la sindaca Simona Contucci al momento del giuramento; in basso vari momenti del Consiglio comunale di insediamento





Leggi altre notizie su Montenero Notizie
Condividi su: