MONTENERO DI BISACCIA. I numeri ci sono e dovesse riuscire significherebbe aver messo il proprio sigillo su titolare e vice. Sempre che le voci siano confermate, ovvero che la maggioranza abbia proposto a Gaetano De Risio la carica di vice presidente del Consiglio comunale. L'ammiccamento sarebbe avvenuto in piazza nei giorni scorsi, ma ancora non è trapelato se il consigliere di minoranza abbia accettato.
Messa così significherebbe per Simona Contucci decidere anche per la minoranza. E raggiungere un obiettivo non dichiarato ma verosimilmente inseguito: lasciar fuori l'altro gruppo di opposizione, quello a lei più inviso e guidato dall'ex sindaco, ma anche suo ex alleato, Nicola Travaglini.
Il quadro sarà più chiaro fra quattro giorni, quando ci sarà il primo Consiglio comunale, quello di insediamento per la nuova amministrazione decisa dalle urne a fine maggio. In quella sede saranno eletti presidente e vice.
Un'elezione i cui dettagli sono riportati nel regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. In particolare la materia è trattata nell'articolo 6, che indica in due terzi dei componenti la maggioranza qualificata necessaria. Tradotto in cifre, i nove di maggioranza sono sufficienti a eleggere un proprio esponente. Questi, in base alle indiscrezioni che circolano, dovrebbe essere Stefano Dragani.
Diventa più complicato eleggere il vice presidente, che deve essere di altro schieramento politico, quindi di minoranza. Ma occorrono sempre due terzi dei voti, almeno in prima battuta, e questo significa che i quattro membri di minoranza non bastano. Servirebbe un accordo con la maggioranza, oppure votare a oltranza, ma in successiva riunione, fino a che uno non abbia più voti. Lo schema è del quorum che scala progressivamente. Riassumendo: la maggioranza ha i numeri per eleggere il presidente, mentre per il vice è consuetudine che faccia decidere agli avversari.
Consuetudine che sarebbe infranta, se dovesse essere confermata l'indiscrezione che vuole la maggioranza aver avvicinato De Risio. Questi è l'unico esponente del gruppo Montenero dignitosa, poiché la sua lista è riuscita a eleggere il solo candidato a sindaco. Gli altri tre (Nicola Travaglini, Andrea Cardinali e Tania Travaglini) sono di altro gruppo di opposizione, Montenero futura.
Se Gaetano De Risio accettasse la proposta, gli basterebbe non fare nulla, persino astenersi dal voto per diventare vice presidente. E in tal modo la sindaca Contucci deciderebbe anche per la minoranza e darebbe un piccolo, per quanto poco significante, smacco a quelli che considera acerrimi avversari. Che sono il suo predecessore e i due assessori con cui ha litigato nel 2023, estromettendoli dalla giunta e che infine si sono candidati in una lista avversaria.
Il vice presidente non prende indennità, ma solo il gettone di presenza come un normale consigliere comunale. Potere e prestigio della carica sono vicini allo zero. Basti pensare che nello scorso mandato una sola volta è capitato che il vice presiedesse un Consiglio comunale. Capitava proprio nel mezzo della crisi di maggioranza, la quale incappò in uno scivolone regolamentare. Contucci e i suoi interpretarono male il regolamento, per altro ostentando convinzione, e abbandonarono l'aula. La riunione poté proseguire con i sei rimasti (quattro di minoranza più i due appena cacciati dalla giunta). Unico sebbene clamoroso caso in cui il vice presidente, nell'occasione Gianluca Monturano, diresse i lavori.
Sabato mattina, in occasione della prima seduta, si vedrà se davvero la maggioranza ha tentato Gaetano De Risio, se questi accetterà e come eventualmente sarà presa dai tre dell'altro gruppo di minoranza.
Nella foto Gaetano De Risio e Simona Contucci