Polemiche fra scuola e sindaci di Mafalda e Tavenna. La preside: nessun merito vostro

Dopo l'incontro dei primi cittadini con i vertici scolastici regionali la nota della dirigente dell'Omnicomprensivo: nulla di più di quanto non avessimo già. Ma Riccioni non ci sta e controreplica

La Redazione
06/06/2026
Attualità
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MAFALDA-TAVENNA. "I sindaci non hanno ottenuto assolutamente nulla rispetto a quanto già si dispone". È una querelle quanto meno insolita quella in corso fra dirigenza scolastica e sindaci dei due piccoli comuni. La nota della preside dell'Omnicomprensivo Patrizia Ancora arriva a stretto giro di protocollo dal messaggio congiunto di Egidio Riccioni e Paolo Cirulli, primi cittadini rispettivamente di Mafalda e Tavenna. Due centri che in comune hanno la scuola, poiché ragazzi e bambini tavennesi da qualche anno fruiscono della struttura del paese confinante. 
Al centro del dibattito, e delle polemiche fra le due istituzioni, la pluriclasse, ma soprattutto i meriti che i due amministratori si sarebbero attribuiti e che, viceversa, non sono riconosciuti dalla dirigenza scolastica. 
Nel messaggio congiunto di qualche giorno fa, Riccioni e Cirulli si sono rammaricati sulla possibilità che sia istituita la pluriclasse per la scuola Primaria, ma al tempo stesso hanno rivendicato qualche merito. In particolare durante un incontro con la Direzione scolastica regionale avrebbero ottenuto "un importante rafforzamento dell'offerta didattica nelle materie fondamentali". Sempre nella stessa nota, tuttavia, i due sindaci lamentavano di non "essere stati informati dagli organi scolastici competenti", ma di aver saputo casualmente dell'ipotesi pluriclasse.
Da qui la replica della preside Ancora, a capo dell'Omicomprensivo di Montenero, che include anche il plesso scolastico di Mafalda. La dirigente ha precisato di aver già avviato ogni possibile interlocuzione con gli organi regionali per mantenere le cinque classi della Primaria. Questo nonostante la prima abbia soltanto nove alunni. 
Quanto al non aver informato le amministrazioni comunali, Patrizia Ancora ha precisato di aver avuto contatti con il sindaco di Tavenna, in particolare per questioni riguardanti la tutela di una minoranza linguistica presente nel suo comune.
Infine il carico da novanta: "Alla scuola Primaria dell'Istituto Omnicomprensivo "Sammy Basso" viene assegnato, per ogni anno scolastico, un organico di potenziamento pari a n. 5 unità che vengono distribuite tra i due plessi di Mafalda e Montenero di Bisaccia per valorizzare le competenze, prevenire le difficoltà e personalizzare l'apprendimento. Quindi si può tranquillamente affermare che i sindaci di Mafalda e Tavenna, nell'incontro del 04/06/2026 con l'Ufficio scolastico regionale del Molise, non hanno ottenuto assolutamente nulla rispetto a quanto già si dispone".
In chiusura non sono mancate frasi di distensione. "Pur comprendendo le preoccupazioni manifestate dalle amministrazioni comunali – si legge nella nota - , appare pertanto necessario riconoscere l'impegno profuso dalla scuola per rappresentare tempestivamente le esigenze del plesso e per perseguire tutte le possibili soluzioni a tutela del diritto allo studio degli alunni". 
La preside Ancora ha infine precisato che "rimane piena la disponibilità di questa dirigenza a mantenere un dialogo costante e costruttivo con le amministrazioni locali, con le famiglie e con tutte le componenti della comunità scolastica, nella convinzione che la collaborazione istituzionale rappresenti la condizione essenziale per affrontare efficacemente le sfide che interessano il territorio e il futuro della scuola".
Fin qui la replica della scuola, cui nella tarda serata ha fatto eco il sindaco di Mafalda Egidio Riccioni. "Non avrei mai immaginato di dover polemizzare con il dirigente scolastico su una questione che ha visto i sindaci impegnarsi esclusivamente nell'interesse degli alunni e del futuro della scuola del nostro Comune". Così l'incipit, a seguire la lamentela sul fatto che sia stato informato il solo sindaco di Tavenna e non quello del comune in cui fisicamente ricade l'edificio scolastico, per altro di proprietà comunale.
Fin qui i toni più pacati, poi sono arrivati quelli più accesi. "Non accetto però che l'impegno delle amministrazioni comunali venga sminuito. Il sindaco non è un avversario della scuola né della dirigenza. È un'istituzione che ha il dovere di vigilare, sostenere e difendere il diritto dei propri ragazzi ad un'offerta formativa di qualità". Perché, secondo Riccioni, "sappiamo che una parte significativa delle risorse disponibili era destinata a far fronte ad altri plessi dell'istituto". Tant'è che "rivendico con serenità il valore dell'iniziativa intrapresa presso gli uffici regionali, convinto che il nostro intervento sia stato utile e abbia contribuito a mantenere alta l'attenzione sulla scuola di Mafalda".
La chiosa de sindaco non è stata altrettanto conciliante di quella della controparte scolastica. "Ai genitori rivolgo un invito: seguite con attenzione la vita della scuola e segnalate ogni eventuale criticità. Da parte mia ci sarà il massimo impegno – le parole di Riccioni -. Anche quando le informazioni non ce le daranno, farò tutto il possibile per essere presente e per difendere gli interessi dei nostri ragazzi". 
Questo per il momento l'ultimo capitolo del battibecco fra uno dei sindaci coinvolti e la dirigenza scolastica.
Nella foto da sinistra Paolo Cirulli ed Egidio Riccioni
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