MONTENERO DI BISACCIA. Si colloca otto anni e mezzo sopra la media, ma ha già un mandato alle spalle. Fa parte del club di quelli fra i cinquanta e i sessanta, dove le fanno compagnia altri cinque, tutti maschi. Lei l'unica donna. Continua l'analisi del post voto e dopo quella che ha riguardato i consiglieri comunali, oggi ai raggi x è la sindaca Simona Contucci. Non il percorso amministrativo della ventitreesima fascia tricolore di Montenero, aspetto ampiamente radiografato da Monteneronotizie negli ultimi anni. Bensì qualcosa più di colore, "anagrafico", facendo un parallelo con i suoi predecessori.
Con i suoi cinquantuno anni la Contucci è oltre la media dell'età dei sindaci dal 1946, proclamazione della Repubblica, a oggi. Tale media è pari a poco più di quarantadue anni, calcolata tenendo conto dell'anno di nascita e non dell'effettivo compimento al momento dell'elezione. Fra i predecessori il più giovane aveva solo ventisette anni al momento dell'elezione. Si trattava di Emilio Gabriele, geometra, che resse il municipio dal giugno 1956 al maggio 1960. Il suo mandato fu abbastanza turbolento, tanto da perdere la maggioranza nel 1959 e tirare ad amministrare fino all'anno dopo. Per approvare un bilancio fu persino necessario l'intervento del commissario prefettizio.
Invece i più vecchi sono stati due, con cinquantotto anni al momento dell'elezione. Antonio Argentieri, militare di carriera, fu sindaco per un breve periodo, dal giugno 1952 al dicembre 1953. Michele Cistullo arrivò invece parecchi anni dopo, rimanendo in carica dal maggio 1995 allo stesso mese di due anni dopo. Militante del Partito comunista di lungo corso, in Consiglio comunale ininterrottamente dal 1975, prese il posto di Nicola D'Ascanio quando questi fu eletto consigliere regionale. L'ultima volta in cui a Montenero fu possibile cambiare il sindaco in corso d'opera senza tornare alle urne, poiché il mandato era iniziato appena prima dell'avvento dell'elezione diretta. L'amministrazione Cistullo proseguì senza particolari intoppi il mandato, in pieno dominio di quel centrosinistra che sarebbe rimasto al comando ancora a lungo. È morto nel 2024, all'età di ottantasei anni.
Come accennato, sono sei i sindaci del club dei cinquantenni, intendendo con ciò l'età che va dai cinquanta ai sessanta anni. L'ultima in ordine di tempo è la Contucci, attuale titolare della fascia, prima di lei ci sono stati: Giuseppe D'Ascenzo (53 al secondo mandato, 2005-2010), Michele Cistullo, Giuseppe Di Pinto (53, sindaco nel periodo 1965-1966), Antonio Argentieri, Carlo Caroselli (54, 1946-1952).
Gli altri diciassette (numero che comprende qualcuno eletto più di una volta) sono stati tutti più giovani all'avvio del mandato: sette fra 40-50, otto fra 30-40, due sotto i 30 anni.
Come si può notare mai nessun sindaco ha cominciato il mandato con sessanta anni o più sulle spalle. E nemmeno se Simona Contucci fosse rieletta ancora nel 2031 (il terzo mandato è possibile da qualche anno) li avrebbe. Perché nel 2036, a sessantuno anni, non potrebbe più candidarsi. O meglio, potrebbe farlo dopo un'attesa di due anni sei mesi e un giorno. Circostanza che per verificarsi richiede o una caduta anticipata del successore oppure un'estrema fedeltà di quest'ultimo, al punto da dimettersi per consentirle di tornare in corsa. Nel frattempo over sessanta e pronta a battere il record non solo di durata al potere (quindici anni e mezzo già fatti più chissà quanti ancora a quel punto), ma anche di età al momento dell'elezione.
E questa è al momento fanta politica, mentre tutti gli altri dati esposti sono reali.
Immagine in alto: elaborazione fatta con intelligenza artificiale su foto del municipio di Montenero di Bisaccia