Rush finale con gli ultimi comizi, senza simultanea. La suite di Donato Montecaster

Domani sera a turno sul palco in piazza della Libertà: comincia Travaglini, finisce De Risio, in mezzo la Contucci. I precedenti storici, fra dispettucci e albori di comizi mangerecci

Donato Montecaster
21/05/2026
Politica
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La suite di Donato Montecaster
MONTENERO DI BISACCIA. A più di qualcuno era venuto in mente, ma pare che non ci saranno anche i comizi in contemporanea nella campagna elettorale più surreale di sempre. Domani sera gli ultimi appelli al voto, i comizi per eccellenza, i più seguiti, gridati, talvolta offensivi, quanto nei fatti da parecchi considerati privi di qualunque effetto sul voto. Dalla mezzanotte silenzio elettorale, fine di ogni propaganda, per lasciare ai votanti la possibilità di riflettere e decidere chi indicare sulla scheda come sindaco e consigliere comunale.
Da quanto trapelato la scaletta di domani sera prevede che ad aprire le danze sarà la lista Montenero futura, guidata da Nicola Travaglini, che parlerà in piazza dalle 20:30 alle 21:30. A seguire Montenero coraggiosa della sindaca uscente e in corsa per la riconferma Simona Contucci, fino alle 22:30. In ultimo, sempre per un'ora, Montenero dignitosa di Gaetano De Risio. Questo l'esito del sorteggio effettuato in questi giorni. Poco dopo ci sarà la fatidica mezzanotte del venerdì e l'inizio della lunga attesa fino a lunedì pomeriggio. L'attesa del risultato per conoscere chi sarà il ventitreesimo primo cittadino di Montenero dal 1946, dalla proclamazione della Repubblica (non tutti sono durati un intero mandato).
Da quanto appreso dagli interessati, pertanto, non vi saranno comizi in contemporanea. Una pessima abitudine inesistente fino al 2005, da allora ciclicamente osservata. Le liste in campo non si mettono d'accordo, pensano bene di litigare fino alla fine e su qualcosa che, di nuovo, è opinione diffusa che non porti nessun voto. E così, anziché sorteggiare e salire sullo stesso palco a turno, pensano bene di parlarsi addosso, sebbene a debita distanza, come prescritto.
Nel 2005 non successe perché morì papa Giovanni Paolo II e furono annullati i comizi in tutta Italia, ma quella era la strada intrapresa, fino ad allora inedita.
Invece nel 2010 accadde eccome. Un palco in centro, l'altro nella piazzetta di via Roma, dove fu allestito anche un banchetto a base di scrippelle. Chi cercasse l'origine dei comizi mangerecci osservati quest'anno sa dove cercare. Nel 2020 non in contemporanea ma in due posti diversi. 
Domani pare che parleranno tutti sul palchetto del Comune nella parte alta di piazza della Libertà. A turno, come rodata tradizione democratica vuole.
Perché ci mancavano solo i comizi in contemporanea, dopo il caos nella parte iniziale della campagna elettorale per l'esclusione di due liste, con la partecipazione attiva della maggioranza uscente a sostenere una tesi poi rivelatasi clamorosamente sbagliata (al Tar e al Consiglio di Stato). E dopo la diffusione di notizie su presunte (e finora solo tali) vendite di voti in cambio di denaro. Almeno niente comizi in simultanea. Tranne sorprese dell'ultima ora, da non escludere nella campagna elettorale più surreale di sempre.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

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