MONTENERO DI BISACCIA. Se alla fine si dimostreranno voci infondate sarà complicato spiegare il perché di tanto clamore. Ma tant'è, continua a far discutere la presunta compravendita di voti per le elezioni comunali che, domenica e lunedì prossimo, vedranno infine la conclusione. La quale arriverebbe dopo una campagna elettorale tormentata quanto afflitta da colpi di scena, al punto da andare oltre l'immaginazione dei più navigati conoscitori di cose politiche locali e finanche romanzieri.
Dopo gli interventi di Nicola Travaglini per la lista Montenero futura e degli avversari di Montenero dignitosa, anche la sindaca Simona Contucci ha detto la sua. Lo ha fatto sulla sua pagina Facebook, ma a differenza degli sfidanti non ha fatto nessun riferimento specifico all'episodio. La prima cittadina, in corsa per tentare il secondo mandato, ha stigmatizzato comportamenti contrari alla legge e al confronto democratico, precisando di volersi recare dalle autorità competenti per chiedere che sia avviato ogni accertamento necessario. La Contucci ha tuttavia invitato "i candidati sindaci delle altre liste a fare altrettanto, possibilmente insieme, affinché su fatti così delicati vi sia una posizione chiara, responsabile e condivisa da parte di tutte le forze in campo". Perché "le campagne elettorali si affrontano con le idee, con il rispetto reciproco e nella piena trasparenza. Su questi principi non possono esserci ambiguità".
Questo dieci minuti prima dell'una, mentre oggi pomeriggio Nicola Travaglini ha annunciato sulla sua pagina Facebook di aver dato mandato all'avvocato Vincenzo Iacovino "affinché provveda, senza alcun indugio, ad avviare ogni iniziativa necessaria presso la Procura della Repubblica competente". Questo perché "è doveroso fare piena chiarezza su una vicenda incresciosa che, se confermata, rappresenterebbe una ferita gravissima per la democrazia, per la libertà del voto e per i sacrosanti diritti dei cittadini monteneresi".
Insieme no, ma separatamente gli avversari di oggi ed ex alleati si stanno muovendo per accertare cosa vi sia di vero. Ma da dove nasce una vicenda e, se fosse solo una boutade social, possibile che abbia così agitato le già mosse acque della campagna elettorale 2026?
Il primo post su Facebook è uscito ieri alle 12:22 sulla pagina di una certa F. V. Post pubblico, visibile a chiunque, ma al tempo stesso chiunque abbia dimestichezza con il mondo di internet subito ha notato che, probabilmente, ha l'aria di un profilo fittizio.
"Quello che sta accadendo in queste ore a Montenero di Bisaccia è qualcosa di vergognoso e indecente – si legge - . Sono personalmente a conoscenza del fatto che almeno un candidato/a (…) appartenente a una delle liste in competizione starebbe comprando pacchetti di voti offrendo 35 euro per ciascun voto con tanto di firma. Praticamente un patto di sangue. Il saldo di altri 35 alla dimostrazione di aver espresso il voto, ovviamente con tanto foto tramite telefonino in cabina elettorale che riprende chi vota".
Verso la fine del post la rassicurazione: "ovviamente ci sono prove di quello che dico e nei prossimi giorni mi rivolgerò alla Procura della Repubblica affinché vengano accertate tutte le responsabilità e verificati fino in fondo questi gravissimi episodi di corruzione e voto di scambio".
Passano otto ore e ventuno minuti, le 20:43, a dare massima visibilità alla tesi è Vincenzo Iacovino. Non uno qualunque, ma uno dei più noti avvocati molisani, per altro reduce dal doppio successo al Tar e al Consiglio di Stato, dove ha curato i ricorsi e la resistenza al successivo appello proprio per la lista di Nicola Travaglini. L'argomento in quel caso era l'esclusione delle liste per un ritardo nella presentazione delle liste poi rivelatosi infondato. Una vicenda che ha infiammato il dibattito politico poiché una delle parti in causa era la maggioranza uscente, costituita in giudizio tramite la sindaca Simona Contucci e l'assessora Fiorenza Del Borrello. Riassumendo, peroravano la tesi del ritardo che, avessero vinto, avrebbe significato trovare una sola lista, la loro, sulla scheda fra sette giorni.
Tornando al post social di Iacovino, questi invita "chi denuncia su Facebook a farlo in Procura". Ma è nei commenti, presto numerosi, che arriva un dettaglio non di poco conto: "pare ci sia un audio che inchiodi i corruttori".
Il tam tam fra gli smartphone di Montenero e non solo è iniziato ieri sera sul tardi. Foto della schermate dei due interventi choc rimandate da una parte all'altra. Infine stamattina alle 10:00 il primo intervento di uno degli attori in campo, Nicola Travaglini. Un atteggiamento cauto il suo, non essendoci prove, ma deciso nel condannare il gesto se confermato, con l'invito a chiunque ricevesse offerte di denaro in cambio del voto di denunciare immediatamente. Poco dopo le 11:00 sulla stessa linea anche il comunicato della lista Montenero dignitosa, pur precisando l'opportunità di evitare "insinuazioni generiche o campagne mediatiche che rischiano soltanto di avvelenare il clima elettorale".
Alle 12:51 il post anche della sindaca Simona Contucci che, come accennato in apertura, non parla apertamente di offerte di denaro in cambio del voto, ma invita a denunciare e chiede agli altri due contendenti di farlo insieme. Appello che, almeno finora, non risulta sia stato accolto, tanto che Travaglini ha incaricato in proprio il suo legale di fiducia.
Dopo i ricorsi, l'irruzione di sindaca e di un assessore nell'ufficio del segretario comunale per lamentare un ritardo poi chiaramente non ritenuto tale in sede giudiziaria, la campagna elettorale dimezzata per due terzi dei contendenti, la festa che ha di fatto eliminato metà dei fine settimana disponibili, arriva un ulteriore colpo di scena. Finora nessuna prova è emersa e non si ha notizia di un esposto presso la Procura, ma resta la domanda: come mai tanto clamore? Davvero è solo una boutade social? C'è un file audio? E, ammesso che sia vero, quanti tentativi di simile compravendita del voto si sarebbero verificati?
Si vedrà, intanto i navigati conoscitori di cose politiche locali saranno concordi nell'affermare che, cose del genere, non si sono mai viste a Montenero. Mai neanche vociferate.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale