MARINA DI MONTENERO. Per i più curiosi e audaci, al punto da avvicinarsi, potrebbe sembrare l'ambientazione di "Totò all'inferno", tanto è spettrale e fumoso lo scenario. In realtà si tratta della foce del Trigno e la differenza, rispetto al capolavoro del Principe della risata, è che si è in riva al mare. Tant'è che la puzza si avverte fino al lungomare.
Foto e segnalazione arrivano da un lettore, che dopo giorni si è deciso a lamentare lo stato in cui versa l'arenile immediatamente a nord del fiume. Brucia da martedì, la puzza si sente fino al lungomare, e chiaramente alle attività turistiche, ma a quanto pare occorre solo aspettare che passi da sé.
Ma perché ci sono tutti quei tronchi e quei rami sulla battigia? La risposta è da ricercare nell'alluvione di inizio aprile, quando il Trigno ha portato da ogni dove ogni sorta di materiale, legni compresi. Gli stessi che qualcuno potrebbe aver avuto l'ardire di incendiare martedì scorso.
Almeno Totò, per il suo film, non appiccò nessun fuoco, i fumi erano secolari e naturali nella solfatara di Pozzuoli.
Galleria fotografica, com'era prima:
Martedì sera con le fiamme divampate
Poco fa
