Buongiorno a tutti i lettori di MonteneroNotizie.Net, oggi ospitiamo nella nostra rubrica delle interviste, una oriunda montenerese.
Si tratta di una ragazza originaria di Vignola, in provincia di Modena, che da diversi anni vive a Montenero di Bisaccia.
Iniziamo per gradi, come ti chiami e quanti anni hai?
Mi chiamo Loredana, ho 43 anni e vivo a Montenero di Bisaccia da 8 anni, per amore. In realtà ho sempre sentito il richiamo del sud, i miei genitori sono meridionali, mamma Calabrese e padre Pugliese.
Su Google ci sono alcune notizie: Loredana D'Agruma è una figura poliedrica con competenze nel campo delle arti sceniche e della formazione. Quando ti sei diplomata?
Mi sono diplomata nel 2009 in recitazione presso la "Link Academy, Accademia Europea d'Arte Drammatica" di Roma.
Dopo il diploma, hai fatto progetti inerenti al mondo dello spettacolo?
Ho lavorato come insegnante di teatro per bambini e adulti presso l'associazione culturale "Teatro d'Ariele" di Roma. Poi sono stata coinvolta in diverse produzioni teatrali, tra cui spettacoli basati su opere di Shakespeare e Pirandello.
Leggendo sempre sul web, c’è scritto che figuri in organigrammi scolastici e in contesti geografici differenti, sei principalmente legata al mondo teatrale e pedagogico romano.
Sì esatto, e negli ultimi anni ho anche avuto una importante esperienza con il teatro sensoriale, in particolare con la regista Gabriella Salvaterra (attrice della compagnia del Teatro Des Los Sentidos di Barcellona) dal 2015 al 2019. Questo nuovo linguaggio poetico mi ha conquistato ed ho avuto la fortuna di lavorare ai suoi spettacoli, tra Firenze, Modena e Napoli. In cuore mio spero di portare Gabriella Salvaterra anche qui da noi, con i suoi spettacoli e non solo.

Come mai hai scelto di venire a vivere a Montenero?
Per amore, come ho detto prima, mi sono sentita subito a casa, perché ho passato le vacanze estive della mia infanzia sempre al sud, e in cuore mio mi sono sempre detta che da grande sarei tornata a vivere "giù". Ho vissuto anche in Puglia, qualche anno fa, nell'uliveto secolare di mio nonno dove ho fondato insieme ad altre persone un eco villaggio... ma questa è un’altra storia, che comunque è collegata alla mia scelta di vivere qui, infatti questa esperienza mi ha riportato in contatto con la natura, ho imparato a coltivare e a produrre olio.
Cos'hai lasciato e cos'hai trovato?
A Modena ho lasciato una parte della mia famiglia, amici, lavoro... la nebbia, l'inquinamento. Mentre ho trovato un paese accogliente, l'amore, il sole, il mare, la natura.

Quindi lasciandoti alle spalle il tuo passato, hai abbandonato anche la tua principale passione, cosa ti ha fatto tornare la voglia di ricominciare?
In realtà non ho mai abbandonato la mia passione, l'ho tenuta per qualche tempo in stand-by, e ho sempre pensato di portare il mio bagaglio di esperienza a disposizione del paese che mi ha accolto con tanto calore, finché non ho conosciuto la fondazione Hera ETS, molto attenta al territorio, che ha dato a me e a Montenero la possibilità di creare un corso di propedeutica teatrale che si svolge a Palazzo Caroselli e per questo li ringrazio molto.
Quante classi hai avuto fino ad ora?
Hai avuto già 2 classi, di cui una si è esibita venerdì 13 febbraio, l'altra il 26 maggio alle ore 21:00. Il corso è partito quest'anno a novembre, eh sì, con mia grande sorpresa ci sono stati abbastanza iscritti da dividere le classi in due. Una classe era formata dal gruppo del teatro popolare Sipario Bisaccia, con cui ho affrontato un corso di tre mesi sull'improvvisazione teatrale e abbiamo concluso con lo spettacolo del venerdì 13 febbraio.

Invece l’altro gruppo?
L' altro è un gruppo, di sole donne, fantastico! Con cui ho affrontato un corso di sette mesi e andremo in scena il 26 maggio al teatrino sotto la chiesa di San Matteo alle 21,00 con uno spettacolo creato e scritto insieme che si intitola “Le sette dee”.

Come è stato lavorare con questi due gruppi?
Lavorare con entrambi i gruppi è stato davvero soddisfacente e divertente. Ogni persona che decide di approcciare al mondo del teatro fa una cosa bellissima, e non scontata, si mette in gioco, in discussione, magari per qualcuno ci vuole più tempo, per qualcun altro risulta più facile. Ho trovato che i miei allievi si siano donati molto, e li ringrazio per essersi fidati.

In questi mesi in cui sei stata la docente di diversi attori, hai cercato di dare input sull'improvvisazione, che riscontro hai avuto?
Sono stati bravissimi! Ho trovato il gruppo Sipario Bisaccia sicuramente pronto a mettersi in gioco con una cosa difficilissima come l'improvvisazione. Credo che i talenti personali e gli anni di esperienza sul palco abbiano facilitato gli attori a dare davvero il meglio di loro, nonostante la normale paura della novità. Il secondo gruppo di donne, nonostante siano persone senza alcuna esperienza con il teatro, stanno davvero affrontando questo percorso con tanta voglia di imparare e divertirsi, perché in un gruppo si lavora bene quando ci si diverte, e ci si sente liberi di esprimersi. Sono molto felice di come stia andando questo primo anno di corso, mi auguro che si concluda nei migliori dei modi, per poter ricominciare a settembre con nuovi progetti!
Grazie Loredana per la disponibilità e ti facciamo in bocca al lupo per il futuro e soprattutto per il 26 maggio.
Grazie a voi per l’occasione, saluto tutti i lettori di MonteneroNotizie.Net, ricordando a tutti l’appuntamento di martedì 26 maggio.