Liste riammesse: verdetto definitivo del Consiglio di Stato. Niente più sindrome petacciatese

Sconfitta la maggioranza che ha presentato un suo appello affianco a quello della Prefettura: erano dentro prima delle 12 e questo conta

La Redazione
07/05/2026
Politica
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MONTENERO DI BISACCIA. Niente sindrome petacciatese alla montenerese. Il Consiglio di Stato ha sancito che ci saranno tre liste alle prossime comunali. Poco fa il verdetto della massima corte amministrativa, presso cui avevano fatto ricorso sia la Prefettura, sia la maggioranza attraverso la sindaca Simona Contucci e l'assessora Fiorenza Del Borrello. Ambedue ricandidate. Il loro appello è rigettato, confermata la sentenza del Tribunale amministrativo di qualche giorno fa. Alle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio oltre alla lista della maggioranza uscente, Montenero coraggiosa, ci saranno anche Montenero dignitosa (candidato sindaco Gaetano De Risio) e Montenero futura (Nicola Travaglini).
La notizia non è ancora ufficiale, la sentenza non è ancora stata pubblicata sul sito della Giustizia amministrativa, ma è trapelata ed è vera: il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello. La massima corte amministrativa ha ritenute fondate le ragioni delle liste escluse, il 25 aprile, per aver presentato le liste con dodici e venticinque minuti di ritardo. Ma i propri delegati erano all'interno prima del termine e questo ha contato per il Tribunale amministrativo prima, per il Consiglio di Stato oggi. Hanno presentato più tardi non per propria negligenza.
Un parere che già aveva convinto i giudici amministrativi in primo grado, contro la cui sentenza hanno fatto ricorso sia la Prefettura di Campobasso, sia la sindaca Contucci e l'assessora Del Borrello. Un appello che, a dispetto delle dichiarazioni, era preparato dai legali incaricati dalle due amministratrici ben prima che la Prefettura inoltrasse il ricorso al Consiglio di Stato, come dimostrato in un nostro articolo ieri.
Una vicenda che ha avuto le sue prime scoppiettanti fasi già subito dopo il fatidico mezzogiorno del giorno della Liberazione. La Contucci e l'assessore Nicola Marraffino sono infatti entrati nell'ufficio del segretario comunale mentre i delegati di Montenero dignitosa depositavano i documenti. Scopo dell'irruzione lamentare il ritardo, e quindi sancire l'esclusione dalla competizione elettorale, degli avversari lì presenti e conseguentemente degli altri, che aspettavano il loro turno lì fuori. Il pomeriggio l'esclusione da parte della Sottocommissione elettorale. Poi ricorso e appello di oggi, sempre favorevoli alle liste dapprima rifiutate.
Per la maggioranza uscente essersi dapprima costituita in giudizio al Tar, poi aver presentato un proprio appello al Consiglio di Stato, di fatto significa aver perorato la causa dell'esclusione. Ha perso in primo e secondo grado. Non ci sarà sindrome petacciatese nella variante montenerese. Ci saranno tre liste e adesso non può che essere così.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

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