Come si è arrivati alla sindrome montenerese dell'unica lista: cosa è successo in municipio?

Montenero dignitosa descrive l'irruzione della sindaca durante la presentazione, ritardi di pochi minuti non dipendenti dai presentatori. Monteneronotizie era lì

La Redazione
28/04/2026
Politica
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MONTENERO DI BISACCIA. Dimostrare che si era in municipio prima delle 12:00. Ruota intorno a questo dettaglio l'esito dei ricorsi delle due liste escluse per tornare a competere alle comunali di maggio. In sintesi, vasta letteratura giurisprudenziale alla mano, se sono entrati prima e hanno consegnato la documentazione dopo l'orario consentito perché gli uffici erano oberati di lavoro, non hanno colpa. Andrebbero riammessi. Sentenze del Consiglio di Stato in proposito sono chiare.
Ma cosa è realmente accaduto in municipio intorno a mezzogiorno di sabato 25 aprile? Davvero sono state consegnate con colpevole ritardo le liste facenti capo a Nicola Travaglini e Gaetano De Risio? Come si è arrivati alla trasformazione della sindrome petacciatese (una sola lista perché nessun altro si presenta) nella sindrome montenerese: esclusione per dieci e venti minuti di ritardo pur trovandosi tutti in municipio anche da due ore?
Si può solo provare a ripercorrere l'accaduto secondo due versioni. La prima è della lista Montenero dignitosa, con a capo Gaetano De Risio. Ieri un loro dettagliato comunicato dove il ritardo è così spiegato.
Il segretario comunale ha voluto produrre tutta la documentazione necessaria, per esempio certificati elettorali dei firmatari, anche laddove era possibile consegnarla entro 24 ore. Da qui il protrarsi delle operazioni e la possibilità di consegnare lista e allegati poco oltre le 12:00. Gli esponenti dell'unica lista di sinistra, però, puntano l'indice su qualcosa che definiscono "gravissimo e increscioso", vale a dire: "l’ingresso da parte del sindaco Contucci e di un assessore nella stanza del segretario, senza alcun ruolo né titolo, al solo fine di contestare l’orario della nostra presentazione, con modalità e toni accesi, tali da alterare la regolarità e la serenità delle operazioni in corso". Un'irruzione che avrebbe "aggravato il ritardo nella presentazione della nostra lista, incidendo su tempi già condizionati dal rilascio dei certificati, rallentando ulteriormente le operazioni a nostro danno".
Riassumendo: la lista Montenero dignitosa era in municipio già dalle 10:00, ma è riuscita a consegnare poco dopo le 12:00 perché non era pronta la documentazione che – attenzione – toccava agli uffici municipali produrre. In tal senso il Consiglio di Stato sembrerebbe dalla parte degli esclusi (Sezione quinta, decisione 4 marzo 2002, n. 1271).
Se i progressisti puntano direttamente l'indice contro l'irruzione della Contucci, l'altra lista esclusa la prende più alla larga. Nicola Travaglini ha pubblicato un intervento su Facebook, dove si è chiesto: "qualcuno ha più paura del confronto democratico che del giudizio dei cittadini?". Ma nessun cenno all'irruzione. Anche da parte della sua lista è pronto il ricorso per essere riammessi.
La versione di Monteneronotizie. Ci si permette di darne una propria perché due nostri cronisti sono stati presenti in loco, fin dalle 10:00 di mattina, dentro e fuori il municipio.
Come riportato già su altri articoli, i militanti della lista Montenero dignitosa (Gaetano De Risio) hanno raccolto le firme e persino trovato qualche candidato la mattina stessa. Per un paio d'ore almeno hanno fatto la spola fra l'ufficio elettorale e quello del segretario comunale, due piani di differenza. Erano in municipio prima delle 12:00? La risposta è inequivocabilmente una: sì.
I presentatori della lista Montenero coraggiosa (Contucci) sono arrivati intorno alle 11:20, quelli di Montenero futura (Travaglini) circa dieci minuti dopo. Alle 11:55 siamo entrati noi di Monteneronotizie, cinque minuti dopo la chiusura delle porte del municipio. Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Le tre liste erano dentro.
Finita di presentare la lista di De Risio, i suoi delegati sono scesi e hanno raccontato dell'irruzione della sindaca Contucci e dell'assessore Nicola Marraffino. A farlo è stato l'ex politico Nicola D'Ascanio, il quale ha anche precisato di averli cacciati dalla stanza, non avendo alcun titolo per esserci. La sindaca avrebbe lamentato il superamento dell'orario consentito, il che si traduce nell'esclusione della lista ritardataria. Fattore da lei conosciuto, va da sé. “Ti piace vincere facile eh!?” ha invece riferito di aver detto una candidata alla sindaca.
Poco dopo sono usciti anche i delegati della lista di Travaglini, senza commentare.
Intorno all'una nella piazza antistante si sono sentite grida provenire dai piani alti del municipio, presumibilmente dove erano state presentate le liste. Finché non è stata chiusa la finestra.
Intorno alle 13:30 sindaca Contucci e altri membri della sua lista, oltre che simpatizzanti, erano in piazza, davanti al municipio. Si sentivano commenti sul ritardo delle due liste. Tutti sapevano cosa potesse significare: esclusione. E quindi sindrome petacciatese nella nuova variante montenerese.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

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