La frana di Petacciato getta nel caos l'Italia (e Montenero)

Chiuse Autostrada e Statale 16, Penisola spaccata in due, traffico in tilt nell'hinterland

Rossano D'Antonio
07/04/2026
Cronaca
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MONTENERO DI BISACCIA. Per Foggia? Per Bari? Per Taranto e poi Salerno-Reggio Calabria? Per tutti la stessa indicazione: Mafalda-Palata-Termoli. Sembra che tutta l'Italia passi per qui. E la speranza è che le strade reggano un traffico almeno centuplicato. 
Tutto perché si è risvegliata la frana di Petacciato e, come trentacinque anni fa, ha spezzato in due la Penisola. E ora passano tutti per Montenero, Mafalda, Palata.
Stamattina la notizia che si temeva da alcuni giorni: le piogge incessanti della scorsa settimana, oltre a distruggere ponti, strade e causare smottamenti in ogni dove, hanno risvegliato il mostro. Non è Godzilla ma poco ci manca. La frana di Petacciato, che dal paese scende giù fino al mare. Tanto da non risparmiare Ferrovia, Autostrada e Statale 16. La conseguenza è che il traffico è deviato verso l'interno e pertanto tutti i mezzi – migliaia – passano per la rotatoria al Bivio di Montenero. 
Qui i volontari della Protezione civile danno le indicazioni: Mafalda-Palata-Termoli. Qualche camionista incredulo continua a chiedere se non vi sia alternativa, come se rimarcare una domanda potesse far uscire una insperata soluzione migliore. Non ce n'è. Si passa per vie di collina, piene di curve, panoramiche, del tipo da rilassarsi. Strade dove si incrociano e lampeggiano sempre le stesse persone. Adesso, per ancora non si sa quanti giorni, non sarà più così.
La sindaca Simona Contucci con qualche rischio di paternalismo moralizzatore invita a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario. Ma lei si rivolge ai monteneresi, che non impiegano molto a capire il caos che si è generato e certo si rintaneranno in casa, quanti potranno, anche senza l'invito sindacale. Il problema è che arrivano da ogni dove. E persino in centro c'è traffico, dove non serve arrivare. Sarà il navigatore, chissà.
E se il traffico autostradale è all'improvviso concentrato su strade secondarie più lente, succede che qualcuno tamponi chi ha davanti. Come poco fa sul ponte del Trigno (non quello crollato il 2 aprile sulla Statale 16, lì già non si passa da giorni). Dopo la congestione, anche l'ingorgo per incidenti.
A chi si chiedesse che volto hanno il caos e la furia della Natura basta osservare cosa è successo negli ultimi dieci giorni.
Nelle foto il traffico maggiorato all'ingresso di Montenero di Bisaccia e alcune riprese della frana di Petacciato, in paese e lungo la strada che porta alla Marina


Potrebbe essere un'immagine raffigurante erba e strada
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