MONTENERO DI BISACCIA. Chi si è esposto ufficialmente, chi no, ma un'indicazione abbastanza chiara l'hanno data tutti. Come voteranno gli amministratori comunali al referendum sulla giustizia domenica e lunedì prossimi? Lungi dal voler violare il segreto dell'urna, sono stati i diretti interessati a fornire indizi sul proprio orientamento. E si traduce nel ricongiungimento della maggioranza, anche con la componente che si è staccata (o è stata staccata) quasi tre anni fa. Ma una reunion che non fa pensare a un seguito dopo il voto in questione.
Qui maggioranza "riunita". Sembrano essere per il Sì i nove eletti con la lista vincente di Simona Contucci nel 2020. Dimostrazione può essere la partecipazione all'incontro del 6 marzo, organizzato dal locale circolo di Fratelli d'Italia. Erano presenti la sindaca Contucci, gli assessori Loredana Dragani, Fiorenza Del Borrello e Nicola Marraffino, la presidente del Consiglio comunale Cabiria Calgione e il consigliere Antonio Potalivo. Questo per quanto riguarda la maggioranza propriamente detta, quella derivata dalla spaccatura del 2023. Ma c'erano anche gli ex alleati Tania Travaglini e Andrea Cardinali, per altro gli unici due tesserati Fdi e componenti l'omonimo gruppo consiliare. Come accennato un ricongiungimento forzato, in nome del Sì al referendum.
Mancava pertanto solo Claudio Spinozzi, mentre tutti i suoi colleghi erano seduti in prima fila. Non occupata da nessuno pur non essendoci sulle sedie la classica e a tratti discriminante scritta "riservato". Chi annuiva, chi ascoltava con attenzione gli interventi.
Qui minoranza. L'incontro per il No si è svolto sabato scorso. In questo caso gli amministratori di maggioranza non sono stati invitati espressamente, avessero voluto partecipare lo avrebbero dovuto fare spontaneamente. E difatti non c'era nessuno di loro, mentre erano presenti i consiglieri della minoranza propriamente detta, quella sconfitta nel 2020, e senza i due aggiunti dopo la spaccatura citata. Mancava solo Fabio De Risio, fuori sede, ma ha dichiarato che voterà No. Così gli altri tre: Giulia D'Antonio, Nicola Palombo e Gianluca Monturano. Questi ultimi due sono persino intervenuti e sedevano al tavolo dei relatori. Un incontro, come l'altro, caratterizzato da un discreto pubblico.
In sintesi, e fermo restando il segreto dell'urna, le intenzioni di voto sembrano diverse fra maggioranza (riunita solo per l'occasione) e minoranza. Sarà un test in vista delle comunali di maggio? Difficile dirlo, innanzitutto perché si tratta di tipologie di voto completamente diverse. Inoltre non è detto, e non è facile, che la reunion della maggioranza da occasionale diventi stabile e quindi si protragga fino al voto per le elezioni comunali. Secondo le ultime indiscrezioni permangono nel centrodestra montenerese le divisioni maturate all'indomani della crisi dell'estate 2023, subito dopo la resa dei conti post elezioni regionali.
Nell'immagine, stilizzata con intelligenza artificiale, a sinistra i consiglieri di minoranza, a destra quelli di maggioranza