Settimana di "nera" a Montenero

Insolita concentrazione di fatti di cronaca: botto al postamat, arresti, truffe e furti, tutto in pochi giorni

La Redazione
15/03/2026
Cronaca
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MONTENERO DI BISACCIA. Una settimana così intensa di cronaca probabilmente non si è mai vista nel centro bassomolisano. Dall'assalto al postamat a diversi arresti, passando per furti nelle campagne e truffe con la tecnica del falso incidente del nipote.
Partendo dall'ultimo episodio, l'arresto dei due giovani accusati di aggressione ai danni di un coetaneo è stato confermato dai giudici per le indagini preliminari di Larino e Roma. Uno dei due, infatti, è stato fermato nella Capitale. Si tratta di un italiano e un residente di origine straniera. Su di loro il capo di accusa di tentato omicidio, poiché avrebbero aggredito l'altro giovane con martello e altri arnesi, causandogli ferite al capo e agli arti. Ciò che ha reso necessario il ricovero a Pozzilli in prognosi riservata. Da ricostruire movente e dinamica, ma da una prima ricostruzione la colluttazione sarebbe avvenuta in pieno centro, dapprima all'inizio di via Argentieri, poi nella villa comunale proprio accanto, infine in piazza nei pressi della rotatoria. Qui poco dopo sono state viste auto dei Carabinieri e ambulanza dai passanti.
Portano la stessa data o quasi altri due fatti di cronaca. Uno è il furto in alcune masserie di oggetti di ogni genere, da attrezzi agricoli a impianti stereo, oltre che pacchi di pasta e bottiglie di gin. L'altro è invece la truffa del finto nipote che telefona ai nonni. Si finge un incidente e si chiedono soldi per pagare l'avvocato o liquidare seduta stante i danni. Se non si intuisce subito che si tratta di inganno, il rischio di cadere nella trappola cresce, complice la convinzione di avere a che fare con un congiunto. La leva dell'affettività su cui contano i truffatori. Almeno due i tentativi: uno fallito, l'altro andato a segno. Vittima un'anziana, cui sono stati sottratti contanti e preziosi. Subito dopo la truffa una donna è stata vista percorrere trafelata via Argentieri in salita e dire al telefono, ad alta voce: "muoviti, vienimi a prendere!". Il sospetto è che si trattasse dell'autrice del raggiro che avvisava il complice.
L'attacco con esplosivo al postamat di via Beato Matteo ha di fatto dato inizio alla serie. Avvenuto alle 2:20 del 3 marzo, con ogni probabilità bisognerà aspettare la fine dell'anno o quasi per vedere la riapertura dell'ufficio postale. Almeno stando ai precedenti in centri limitrofi. La deflagrazione ha infatti danneggiato seriamente non solo lo sportello automatico e la nicchia che lo conteneva, ma anche i locali interni.
Una settimana di "nera": qualcosa di piuttosto insolito per Montenero di Bisaccia.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

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