MONTENERO DI BISACCIA. "Una riforma di civiltà giuridica". Le ragioni del sì al referendum del 22 e 23 marzo sono state spiegate ieri sera nell'incontro che si è tenuto in un locale nel centro bassomolisano. Un evento organizzato dal locale circolo di Fratelli d'Italia e che ha visto la partecipazione di esperti della materia giuridica, oltre che politici.
A presentare gli ospiti il presidente del Circolo FdI di Montenero Franco Mancinelli, a seguire gli interventi di Michele Urbano (Ordine degli avvocati di Larino), Domenico Porfido (avvocato) e il senatore molisano Costanzo Della Porta. In apertura la guest star, sebbene sotto forma di audio registrato: Antonio Di Pietro.
L'ex pm e politico ha spiegato perché voterà sì, anche attraverso la metafora che da giorni usa, quella dell'arbitro che non deve essere parte integrante di una delle due squadre. A seguire gli interventi più a carattere tecnico degli avvocati Michele Urbano e Domenico Porfido. Per ambedue la riforma metterà mano a uno squilibrio fra accusa e difesa, la prima oggi largamente favorita, oltre che permettere di sanzionare quei magistrati che sbagliano.
Sono tre infatti le materie cui mette mano la riforma: separazione delle carriere (o si fa il giudice o il pubblico ministero), due Consigli superiori della magistratura al posto di uno, Alta corte disciplinare.
In chiusura l'intervento del senatore Costanzo Della Porta, che ha focalizzato l'attenzione sugli aspetti più politici. A suo avviso si è di fronte a "una riforma di civiltà giuridica", dove sarebbe sbagliato votare no solo per andare contro Giorgia Meloni.
Al termine degli interventi anche due domande di Monteneronotizie, cui hanno risposto Della Porta e Urbano.
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