L'impresa impossibile di leggere le fatture dell'acqua, a parte l'aumento delle tariffe

La Redazione
19/02/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. La certezza è che costa di più e che le tariffe sono adeguate ogni anno. Al rialzo, si intende. Resta l'incertezza sulla fatturazione, sull'effettivo avvio della telelettura, sulla frequenza delle bollette e non si sa cos'altro. C'era una volta il servizio idrico fornito dal singolo Comune, bolletta di una pagina sola, comprensibile con qualche sforzo.
Da tre anni il servizio idrico è in mano a una società pubblica regionale, partecipata sempre dai Comuni. Si chiama Grim e in questi giorni sta recapitando le bollette agli utenti. Arrivano già scadute, ma come in passato non sarà ragionevolmente applicata nessuna sanzione. E ci mancherebbe. Quel che sorprende è che dopo tre anni il sistema di rilevamento della lettura fa ancora acqua da tutte le parti, letteralmente in questo caso. 
Letture stimate da sempre, nonostante qualche volta in passato sia stata presa "fisicamente" dagli addetti; saldi, bollette di dieci euro, altre di centinaia. Telelettura con i nuovi contatori che sulla bolletta della madre compare e su quella del figlio no. E abitano nello stesso edificio, nuovo contatore elettronico montato lo stesso giorno, il 9 maggio scorso. Una è fattura di saldo, una di acconto nel secondo trimestre 2025, sarà questo il motivo?
Chissà, la deduzione è che leggere la fattura della Grim non è impresa difficile, come lo era quando a fatturare era il Comune: adesso è impossibile.
Ma almeno una cosa si capisce facile e cioè che ogni anno il prezzo del metro cubo di acqua è ritoccato. Nel 2024 (primo anno) era di 0,42 euro (da 1 a 68 metri cubi) e di 0,60 (da 61 a 168), nel 2025 le cifre sono diventate rispettivamente 0,50 e 0,71, nel 2026 saranno 0,54 e 0,78.

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