il requiem di Donato Montecaster
Da ragazzo fino a un certo punto dell'età adulta, qui a Montenero, mi ha accompagnato una certezza: tutte le attività economiche possono chiudere, tranne i bar. Poi è cambiato qualcosa, specie negli ultimi quindici anni. Hanno cominciato a chiudere anche i bar, almeno cinque. L'ultimo ieri.
Il declino prosegue. Il paese si impoverisce. Non chiudono solo i negozi, ma anche i locali di intrattenimento.
Vale la pena di ribadirlo: i bar nei decenni precedenti erano attività parecchio pesanti da gestire, spesso si vendeva dopo qualche anno proprio per questo motivo, ma non chiudevano. Adesso sì.
Non solo qui a Montenero di Bisaccia, sia chiaro. Ma vale la pena ancora di riflettere sul dato evidenziato in apertura: il declino, anche dei bar, è iniziato ben prima che social, tecnologia e iperconnessione continua fagocitassero tutto. Coscienze comprese.
E vale la pena di evidenziare un altro dato, purtroppo senza osservazioni statistiche e per cui si chiede al lettore di fidarsi di chi osserva le cose locali da molto. Il declino dei bar coincide con la diserzione di massa della piazza. Non si esce più e il "divieto" di andare a spasso in centro (consuetudine secolare, se non millenaria!) si può datare: è iniziato anch'esso una quindicina di anni fa, per poi raggiungere il picco nel 2016 (ultima estate con gente in piazza, anche se ridotta), infine il plateau attuale. Cioè non esce più nessuno, né la domenica né d'estate, e chi lo fa è qualche volta deriso da chi passa per caso, quasi additato come una specie rara, in via di estinzione.
E allora di cosa meravigliarsi se anche l'attività che fa dell'intrattenimento il proprio core business, il bar, alla fine si arrenda.
In chiusura una nota indirizzata agli amministratori comunali. Non è colpa vostra se i bar chiudono, sia chiaro. Così come non è vostro merito quando aprono. Ci mancherebbe solo questo... Ma se sempre più volete presenziare dappertutto, vantarvi quando con soldi pubblici riempite la piazza per un giorno e, secondo voi, fate guadagnare anche i bar. Se volete fungere da divinità laica che tiene a battesimo le attività (non solo qui a Montenero). Se avete l'impudenza di accettare le forbici per tagliare il nastro, che il titolare di un'attività da inaugurare vi porge per eccesso di gentilezza (succede dappertutto, non solo a Montenero). Ebbene, se vi ergete a tale divinità laica che battezza le attività o gli anniversari di quelle che resistono (sempre senza nessun vostro merito, sia chiaro), allora recitate anche il funerale quando chiudono. Oppure lì non è bello esserci, non si sorride, non si ha visibilità. Vero?
Un abbraccio all'ultimo bar che ha chiuso, così come a quelli che l'hanno preceduto.