Unione dei Comuni, lo statuto cambia a partita avviata: polemica sulla successione di Antonacci

Dopo le dimissioni del sindaco di Guglionesi per incompatibilità, la Basso Biferno modifica le norme sui subentri. La minoranza: norma su misura.

La Redazione
31/01/2026
Politica
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Per i detrattori è un assist a uno che di calcio per altro se ne intende. Per gli autori con ogni probabilità la soluzione a un vuoto normativo. Fatto sta che continua a far discutere l'Unione dei Comuni del Basso Biferno. Ente normalmente estraneo alle beghe politiche.
Dopo l'annunciata elezione a presidente della giunta di Simona Contucci, sindaca di Montenero di Bisaccia, a tenere banco è la questione riguardante il suo omologo di Guglionesi, Bartolomeo Antonacci. Perché c'è chi sostiene che nella seduta di ieri pomeriggio sia stato modificato lo statuto a sua immagine e somiglianza. Quanto basta per ravvivare le polemiche nell'Unione dei Comuni, facendola uscire dall'anonimato che normalmente la caratterizza. 
Il fatto. Il sindaco di Guglionesi Antonacci è entrato a far parte della Basso Biferno dopo la vittoria elettorale del 2025. Questo perché i sindaci dei nove Comuni aderenti fanno parte di diritto, mentre altri due membri sono scelti all'interno di ogni Consiglio comunale, uno di maggioranza e l'altro di minoranza. Passati alcuni mesi emerge però un problema di incompatibilità, poiché il sindaco è anche presidente di FinMolise (società finanziaria della Regione Molise). A puntare il dito contro il proprio avversario è un consigliere di minoranza di Guglionesi, Riccardo Vaccaro, che siede anche nell'Unione dei Comuni in minoranza. Una battaglia, la sua, che conduce da mesi: a luglio 2025 ha già lamentato l'incompatibilità del sindaco. Lo ha fatto nella prima seduta utile, in sintesi sin dall'inizio. 
Ma per dimettersi, Antonacci, aspetta il 2 dicembre, quando invia una nota all'Unione dei Comuni. A quel punto nuova composizione del Consiglio unionale (la quarta volta dall'inizio del 2025), ma con il singolare esito che Guglionesi resta con due soli membri. E sono i consiglieri comunali Gianluca Zarlenga per la maggioranza, Riccardo Vaccaro per la minoranza. Il consesso ha ventisei elementi anziché ventisette, questo fino a quando il Consiglio comunale di Guglionesi non avrà eletto un sostituto del sindaco Antonacci. 
Tutto risolto? Nemmeno per sogno, perché è sempre Vaccaro a far notare "che la nuova composizione (...) viola le disposizioni di cui all’art. 16 dello Statuto dell’Ente". Così sulla delibera n. 12 del 30 dicembre 2025. "Non essendo stato nominato un nuovo componente in rappresentanza del Comune di Guglionesi", Vaccaro "ritiene che la convocazione della seduta odierna non è da ritenersi valida".
Si arriva così al Consiglio di ieri, che presentava in agenda anche la modifica dello statuto. In attesa che esca la delibera ufficiale, si deve far ricorso come sempre alle indiscrezioni. Che in questo caso sono talmente precise da permettere di anticipare pressoché alla lettera il comma aggiunto all'articolo 22, quello che regola la sostituzione dei consiglieri.
"5. Nei casi di incompatibilità previsti dal Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, di decadenza, dimissioni e sopravvenuta impossibilità, il sindaco, quale membro di diritto del Consiglio, viene sostituito dal vicesindaco. Qualora il vicesindaco rivesta già la carica di componente del Consiglio dell'Unione dei Comuni, quest'ultimo sarà sostituito da un nuovo rappresentante eletto dal Consiglio comunale, tempestivamente e comunque non oltre 30 giorni dalla data in cui ha sostituito il sindaco".
Ne consegue che il posto di Bartolomeo Antonacci è andato al suo vice a Guglionesi Marco Basler, un assist fra esperti di calcio, visto che lo sono entrambi.
Ma allora perché tante polemiche? Perché c'è chi parla di modifica allo statuto su misura per Antonacci? Non può, viceversa, essere solo colmare una lacuna statutaria? Non resta che consultarlo, lo statuto dell'Unione dei Comuni.
All'articolo 16, quello sventolato in segno di protesta da Vaccaro, è specificato che "ogni Comune aderente sarà rappresentato (...) dal rispettivo sindaco, membro di diritto, e da due rappresentanti eletti dal Consiglio comunale tra i consiglieri, di cui uno espressione della minoranza, ove presente". 
E se il sindaco non può più esserci, come successo in questo caso? Ebbene, non è consentita la sostituzione da parte del vice ed è spiegato nell'articolo 20: "i sindaci, qualora temporaneamente assenti, impediti o sospesi dall’esercizio delle funzioni, sono sostituiti in Consiglio dai vice sindaci rispettivi". 
Lo statuto dice cosa succede se un sindaco è assente, non se si dimette, come nel caso di Antonacci.
Un bel dilemma, risolto ieri con il comma aggiunto, che regola appunto l'ipotesi di dimissioni di uno dei sindaci. E grazie al quale il sindaco di Guglionesi ha piazzato il suo braccio destro.
Centrodestra soddisfatto, centrosinistra meno. Passate le polemiche l'Unione dei Comuni può tornare al suo anonimato e alle poche riunioni annuali di giunta e ancor più di Consiglio.
Nell'immagine in alto da sinistra Bartolomeo Antonacci e Riccardo Vaccaro
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